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Droga e spaccio nel lungo fiume di Teramo...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Un consiglio non richiesto alle Forze dell'Ordine di Teramo.
Bici elettriche e controllo del lungo fiume di Teramo tra il Vezzola e il Tordino.
Lo spaccio di sostanze stupefacenti e il pagamento anche attraverso prestazioni sessuali si è trasferito nell'anello verde della Città.
Lasciamo perdere le siringhe e il fuggi fuggi davanti alla Fonte della Noce e l'ex Diurno dell'asl di Teramo, il controllo di famiglie di origini albanesi con il dettaglio gestito dai nostri amici "Colored" e dai nostri amati " Marocchini" sta diventando sempre più importante e virulento.
La cocaina, proveniente dal napoletano e da alcuni laboratori albanesi, in tutte le sue derivazioni, utilizzo e taglio, ( cemento, il latte in polvere, il talco e lo zucchero)  diventerà a breve la prima sostanza in circolazione in città, utilizzata in maniera prevalente dai giovani. 
Vi ricordo alcuni effetti collaterali gravi della cocaina.
La psicosi indotta, per esempio.
Si verificano allucinazioni, mancato controllo degli impulsi, disorientamento e anedonia (la persona non prova più alcun piacere nemmeno nelle attività che prima erano piacevoli). Si possono osservare comportamenti irresponsabili, isolamento sociale, gravi disfunzioni sessuali, comportamenti aggressivi e modifiche della personalità.

Stiamo sempre attenti e parliamo con i nostri figli. 

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Commenti

Alcol Droga & Arrosticini
Aspettando un giro di vite, lo sballo è servito, lungo la riva dei due fiumi, da camerieri neri e quasi neri senza contratto, assunti dai generosi grossisti dell'Est.....nel frattempo i nostri figli e nipoti bruciano la loro immatura esistenza nel suggestivo Parco Fluviale!
Com'è triste Venezia
Aznavour

Vogliamo parlare degli assembramenti di ubriachi ,anche molesti a volte,che soggiornano sulle panchine dei giardini nei pressi di piazza garibaldi??? Oltre alla sporcizia che lasciano in giro......
Nessuno fa nulla

Ma non solo li. E' pieno di stì drogati in giro. Tutti in cerca della quarta dose.

Il fenomeno del bighellonaggio con cappello in mano, giustificato con ipocrito sorrisetto di commiserazione da tanti cittadini, andrebbe stroncato nella stazione ferroviaria durante il quotidiano arrivo da Pescara e Montesilvano. Non lo si vuole fare? Teniamoci la città ed i fenomeni connessi come ci appare e come si presentano.

QUALE SAREBBE LA NOVITà???

La Fonte della Noce, luogo storico della città in totale abbandono ed in mano a beoni che infischiandosene del significato culturale ne approfittano per dedicarsi ai loro sporchi passatempi e sudiciumi.