“Grazie di cuore a tutti i sì-vax creduloni ed obbedienti che si sono siringati al posto nostro".
"“Meno male che qualcuno ha il coraggio di dire la verità…. il giornalisti che ha fatto l’articolo tutte le sante settimane veniva a stalkerizzarmi perché non indossavo la mascherina…… poverino anche lui é un vaccinato!!!!!!”"
"“Abbiamo fatto bene a siringare anche questo giornalista".
Questa surreale conversazione è stata postata sotto il lutto di una persona, tanto amata, appena defunta per un malore, avuto a mesi di tempo da una importante operazione.
Non ci soffermiamo sulla Alta discussione medica e scientifica perchè non abbiamo le basi per poter confutare ma uno dei due interlocutori mi ha sempre dimostrato affetto e vicinanza con le sue urlate e prepotenti ragioni da " No Vax".
Non ci soffermiamo sulle verità, sulle scie chimiche, sugli alieni, sulle cospirazioni perchè non ci sentiamo intellettualmente pronti.
C'è chi si è vaccinato perchè la storia ha raccontato di quante vite i vaccini hanno salvato nel corso dei secoli; c'è chi non si è vaccinato perchè non si è fidato di una scienza cosi inprovvisa e veloce; c'è chi si è vaccinato perchè altrimenti non avrebbe potuto lavorare; c'è chi non si è vaccinato e non sopporta chi si è vaccinato.
C'è chi ci ha denunciato perchè facevamo il nostro lavoro e ovviamente ha perso in tribunale. C'è chi ci ha minacciato e c'è chi ancora ci ferma in strada per urlarci in faccia il suo odio e liberal pensiero.
Ci sta, forse, ma pubblicare simili interventi sotto un articolo che racconta di un lutto significa non avere la sensibilità di sentire il dolore di una famiglia e degli amici. Purtroppo per simili mancanze di empatia e pietas non c'è vaccino.
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