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Tutti assolti nell'inchiesta dei grembiulini anti radiazioni dell'asl di Teramo...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Era il 30 Aprile del 2021.
Scrivevamo, riportando un comunicato.
"I militari del comando provinciale di Teramo della Guardia di Finanza hanno sequestrato 99 dispositivi di protezione individuale da radiazioni ionizzanti nei quattro presidi ospedalieri della Asl di Teramo.Il sequestro si inserisce in un'indagine della Procura della Repubblica sulla non conformità al marchio "Ce" dei prodotti forniti in base a una gara d'appalto aggiudicata il 5 aprile 2018.Una situazione a fronte della quale la Asl, per garantire la prosecuzione di tutte le attività che implicano l'utilizzo dei dispositivi in questione e che interessano diverse unità operative (Blocco operatorio, Radiologia, Gastroenterologia, Urologia, Neurochirurgia, Radiologia interventistica, Emodinamica, Utic e Cardiochirurgia) si è attivata immediatamente provvedendo a reperire in poche ore nuovi dispositivi di protezione.In questo modo è stata garantita la prosecuzione delle attività routinarie e di urgenza. "La Asl, parte lesa in tutta la vicenda - sottolinea l'azienda sanitaria in una nota - prende atto dell'inchiesta della magistratura, apprezza l'attenzione all'incolumità dei propri dipendenti ed è fiduciosa nei risultati delle indagini. Provvederà a stretto giro a nominare una commissione interna per le verifiche tecniche, per accertare eventuali responsabilità e muovere eventuali contestazioni alla ditta fornitrice. La Asl tiene a evidenziare che il personale viene costantemente monitorato con l'applicazione di un dosimetro che rileva le radiazioni a cui ogni singolo operatore è esposto e non sono risultate alterazioni nei parametri. I controlli sono eseguiti da una società terza specializzata nel settore".

Questa mattina leggendo Il Centro, un articolo a firma Dino Venturoni, abbiamo scoperto dell'assoluzione dopo oltre due anni della ditta Emiliana Sago. Tutto ebbe inizio con un esposto che fu firmato da una ditta concorrente che aveva partecipato al bando di fornitura nel 2018, risultando non vincitrice. . La tesi della Procura si basava sulla relazione di un consulente di parte. Tutto poi smentito dalla sentenza del giudice FRancesco Ferretti perchè il fatto non sussiste. La domanda rimane sempre in calce. Come hanno vissuto quelle persone accusate in questi due anni? Come ha vissuto quegli attimi il primario dell'epoca che in realtà non è mai entrato nell'inchiesta? Non bene, vi assicuro, non bene. Da parte nostra un dovere, la pubblicazione. 
 

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