La Prima volta che abbiamo denunciato i semafori posti accanto o al centro di uno scivolo destinato a chi ha una carrozzina con bambino, una carrozzella per la disabilità, un trolley per la spesa, un girello o semplicemente per chi ha problemi a fare anche solo uno scalino, c'era il sindaco Brucchi e aveva anche un po' di capelli. Decenni fa. C'è chi ricorda ancora prima. Nella Città degli Invisibili si hanno visioni urbanistiche senza un pensiero urbanistico. Il concetto di piano contro le barriere architettoniche va iniziato anche dalla semplice buca, dai marciapiedi rovinati, dal parcheggio incivile, dai semafori posti sopra ad uno scivolo. La Giunta del primo D'Alberto aveva iniziato con una certa sensibilizzazione. Ora si dovrebbe pensare ad eliminare quegli orrori evidenti che fanno male alla normale visione di accessibilità e a riflettere su di un bagno diurno destinato ai diversamente abili.
Guardate https://www.youtube.com/watch?v=Fswj9_lz5zg
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Il ciclista con la felpa rossa contromano e con una mano sola sul manubrio come da video in Viale Crucioli. Ma gne' li fatte nu strille!!!!