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L'Assessore e il povero

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Questa è una storia che non avrei voluto scrivere. Mi è costata molto per rabbia e delusione. Poi ho capito che il mio ruolo è quello di un semplice trovatore, cantastorie, non sono politically correct, non sono un giornalista...ed ecco la verità di quel pomeriggio. C'era gente intorno. Molta. In molti hanno sentito. In molti non hanno reagito. A volte la coscienza ha diversi tempi di reazione. A volte la coscienza dorme. A volte non si ha una coscienza. Lui è un povero. Anziano con un'età indefinibile perchè ha le rughe da freddo e da sole. Il tempo della strada è diverso. Ogni anno va moltiplicato per quattro. Il marocchino aveva un tappeto e un foglio in mano. Chiedeva soldi per le medicine. Era disperato, come tanti. Aveva subito un'operazione ai denti. Doveva acquistare augmentin. Una terapia antibiotica per cinque giorni. Si avvicina di suono a rombo e marmitta l'auto dell'ex Assessore Mazzarelli. Ora segretario generale in regione Abruzzo. Persona distinta e di spirito. Intelligente. Umana. Alla richiesta di soldi ha gentilmente declinato, invitando l'extracomunitario con tale fare "Tornate al tuo paese. L'Italia non è l'America". Visto i tagli in Abruzzo e le nuove tasse forse ha ragione il Segretario Generale. Presto con tutta la Giunta Chiodi emigreremo in Africa. L'anziano straniero dopo il diniego dell'ospite regionale, si è recato in Chiesa. Dove da ultimo è stato invitato ad uscire. In nome di Dio. Una gentile signora ha acquistato il medicinale per la cura antibiotica. Ricordo Don Lorenzo Milani "Io non ho patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni son la mia patria, gli altri i miei stranieri". Caro Prete, Caro Segretario Mazzarelli, liberi di fare ciò che avete fatto, noi atei, continueremo a pensare che in ogni sofferente, ci sia Dio.

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Commenti

Bhe, riesci sempre a farmi scogliere il mascara...

@Filippo, scusa non volevo...;)

Qualcuno una volta ha detto: Quello che va in giro torna. Lavora come se non avessi bisogno di danaro. Ama come se non fossi mai stato ferito. Danza come se nessuno stesse a guardare. Canta come se nessuno stesse a sentire. Vivi come se in terra ci fosse il paradiso. ma chi lo ha detto era ovviamente più saggio di me. Io invece ai due "signori" che così si sono comportati direi.............(ho deciso di rinunciare alle vocali per protesta) : Brtt strnz ch v cstv tr n pvr vcch, spr ch v trvt nll stss stzn ch ncntrt un p strnz d v. P.S. (questa volta con le vocali) io ateo, in ogni sofferente non vedo Dio, vedo solo un povero uomo e per questo non vi perdono.

Questa è la gente che ci comanda e ci rappresenta.....con 4 voti e la 4x4 diventano padreterni...ma sono in fondo in fondo delle persone  tristi....tristi figure infelici nel tempo e nello spazio...che torneranno, presto si spera, nell'anonimato da cui sono uscite...sono loro quelli che devono tornare a casa, quanto al prete, mi sembra normale il suo comportamento...la chiesa non è una farmacia....salvo poi lamentarsi che non c'è piu' religione....

Se Dio esistesse... Forse, Dio esiste, mascherato tra quei figuri pezzenti, diseredati, scherniti, maltrattati... Sono a loro a farci sentire uomini, come loro, a ricordarci che non siamo diversi, più o migliori di loro. E a loro che ognuno di noi dovrebbe dedicare una fetta, anche una piccola fetta della propria vita. Non so se sia vero quello che narrate. Se lo fosse, sarebbe un gesto inqualificabile. Un atteggiamento disumano che non merita umana comprensione. Il fatto, poi, che l'abbiano cacciato dalla chiesa non mi sorprende. La chiesa è un edificio, Dio è ovunque, sotto i ponti, tra i colli e le onde alte che disperano i naviganti, nelle tavole vuote, nelle case timide, ove l'uomo ne è alla ricerca. Mi auguro che quel mendicante abbia incrociato almeno un uomo. Un uomo vero. Uno, almeno.
Anche a me questa storia è costata molto per rabbia, ma non per delusione, perché non mi aspettavo un benché minimo di sensibilità - da chi beffardamente scrive che “nel giorno della morte di 3 ragazzi in Afganisthan l’attenzione si sposta su cose più importanti” (un insulso articolo di una giovane consigliera); - da chi, benché pagato con i nostri soldi, scrive che andare in consiglio nel pomeriggio del 14 luglio gli “fa schifo”; - da chi scrive che andare a due riunioni politiche il 12 giugno equivale a farsi “due palle”. Questa gente, da noi pagata ma non votata, e che ama “sbevazzare” (come spesso scrive), farebbe bene a starsene a casa (con la propria moglie) lasciando il posto a chi crede veramente nel bene della collettività.