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Il film di Capodanno: Il Natale di Lino Nisii

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Ho letto un libro.
Sono un rivoluzionario.
Ho letto un libro e forse ho anche compreso il senso dell'autore.
Sono un anarchico.
Ho letto un libro, ho compreso il senso dell'autore e voglio raccontarlo.
Voglio denunciare.
Sono un illuso.
Questa mattina ho scritto una sceneggiatura di un film...un cortometraggio breve di 40 anni.
Come la reputazione di un uomo di fronte al suo riflesso.
L'Ultimo tempo del Presidente Lino Nisii...Titolo..."L'Albero di Natale non è di Lino NIsii...ma poteva essere...se la Tercas non fosse fallita".
Forse è un titolo un pò lungo ma questa mattina mi ha fatto compagnia quando in piazza Martiri,  mentre fotografavo l'Albero di Natale, regalato dalla Banca Popolare di Bari... ho visto a dieci metri l'ex Presidente della Tercas, Lino Nisii gustare un caffè con il Rettore, Presidente dell'Arpa e del Istituto Musicale Braga, Luciano D'Amico.
Ho sentito una sensazione di pesantezza che provano solo le palle appese di Natale.
Ho pensato ai clienti Tercas.
Agli imprenditori.
Agli azionisti.
A chi ha acquistato i pronti contro termine.
A chi non ha avuto accesso al credito.
A chi ha avuto accesso a San Marino.
Mi sono vergognato.
Mi sono sentito in Imbarazzo.
Mi sono sentito in colpa.
Mi sono sentito un verme.
Mi sono sentito omertoso.
Mi sono sentito un omuncolo.

Sono fuggito da quell'albero che somiglia all'Ipogeo
...avevo paura di entrare in un'inquadratura, di essere frainteso....volevo urlare il mio più grosso Vaffanculo...ma le parolacce hanno un alto valore letterario...
Dignità. 
Buon Natale....


 

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Commenti

Vorrei associarmi alla voglia di urlare anch'io il mio più grosso Vaffanculo...ma le parolacce hanno un alto valore letterario... Dignità. Buon Natale, a tutti....
Io, caro Giancarlo, ho avuto almeno la fortuna di non incontrarli, ma al cospetto di quel triste spettacolo ho provato anche io un senso di vergogna, di indignazione e di rabbia. Quel giovane pino... l'aspetto della sofferenza. Lo hanno segato per metterlo davanti ad un altro giovane pino vivente e rigoglioso che rimane nascosto alla vista dei teramani, in un angolo a chiedersi il perchè di tanta... miseria.
E questi hanno il coraggio ancora di andare a spasso che facce da culooooooo buon natale
Caro Giancarlo, purtroppo ci dovremo abbituare ad assistere a questi simpatici siparietti. Che vogliamo dimenticare l'amichevole conferenza stampa del sindaco Brucchi e del sindaco di Nereto con il presidente della fondazione Nuzzo? Ora Brucchi, se avesse minimamente a cuore i guai dei teramani, alla semplice vista di Nuzzo dovrebbe mordergli la testa come il conte Ugolino. Invece, niente, solo sorrisi e stucchevoli convenevoli........ La cosa che più amareggia di questa vicenda è il silenzio assordante della politica. Nel migliore dei casi inadeguata a misurarsi con questa vicenda; nel peggiore, addirittura connivente. Mi dicono che dentro al PD i vecchi amici e le meno vecchie amiche di Nisii, e sono ancora tanti e tante, impediscono ogni pur minima iniziativa. Anzi, non se ne può proprio parlare della Tercas. Mi sa che a Teramo moriremo tutti tancrediani, nisiani, nuzziani, ecc. ecc. ecc..
Gli alberi di Natale incominciano ad avere una brutta storia a Teramo. L’anno scorso l’albero segato di Falone, quest’anno questa pacchianata della banca di Bari…potrebbero appenderci anche l’oro, ma quel cubo bianco assolutamente sproporzionato con i disegnini della peggio grafica…un altro schiaffo a Teramo…cari amministratori incominciate a vergognarvi.
LINUS IL GRANDE COCOMERO! Leggendo il bel pezzo, mi sono divertito a dare un titolo al film immaginario ipotizzato dal direttore alla vista dell'incontro di celebrità emergenti e calati forse appartenenti al medesimo club. Oltre al titolo in epigrafe mi sono venuti in mente: settimo non rubare, profondo rosso, il silenzio degli innocenti, i predatori dell'arca perduta, quei bravi ragazzi, attenti a quei due,il buio oltre la siepe, e ancora Schindler's List, incontri ravvicinati del terzo tipo, il viale del tramonto! Invito gli amici del blog a trovare altri titoli per narrare la triste storia della nostra ex banca "PER TITOLI" potrebbe diventare un "manifesto". Nisi(i) in mora periculum sit........ Musica per organi caldi.......orevuar
Buon Natale a....Edoardo Esposito! L'unico ad aver ingiustamente pagato le spese.... L'augurio più grande è che sia fatta giustizia al più presto!
Questo , evidentemente , è il famoso ( o famigerato ? ) MODELLO TERAMO che il nostro Berluschino d'Abruzzo aveva magnificato anni fa ! I teramani ( la T minuscola è voluta ) hanno quello che si meritano !
Che dire da teramano, certo ogni essere umano ha una sua immagine e dignità, la tercas era la banca dei teramani. Teramo sta perdendo tutto. Voi che contate, unitevi tutti, senza troppo apparire x raccogliere voti personali, ma x il bene della città e dei teramani. Se siete seri, fatevi un esame di coscienza, dei danni fatti alla città. BASTA - Rodolfo.