Quando si incontra Maurizio Brucchi, il sindaco più amato d'Italia, si prova un attimo di soggezione. Ero quasi tentato di chiedergli un autografo poi, mi sono ricordato di un sondaggio fatto tra mia nonna, mia zia, mia madre, mio nonno, mia cugina, mio fratello, mia sorella, mia nipote, la mia vicina di casa, il mio vicino di casa e il Presidente Campitelli. Avevo il 100% delle preferenze. Ero il numero uno. Il sindaco Brucchi non ha voluto strafare e si è attestato al 74%. Mi è simpatico ma questa è cosa nota. Non ha un partito dietro le spalle, perchè vi ricordo che il PDL è ancora un movimento politico non avendo mai avuto il conforto e il confronto di un congresso e presto, con la caduta di Berlusconi si dissolverà. Teramo rimane un mistero. Il PDL tra Fatima e il riporto di Baudo. Si fanno le tessere senza motivo, molto probabilmente saranno utilizzate come biglietto per il tram o come ingresso gratuito per il nuovo Ipogeo. Visto che nessuno ha compreso la necessità di una simile struttura. Almeno ci saranno dei visitatori a far statistica. Nel frattempo con gli occhi al cielo ho notato le bandiere della mitica Coppa Interamnia sventolare da Luglio lungo il pezzato Corso San. Giorgio, un mastellino Te.Am abbandonato a Piazza Martiri da undici giorni e un autodesivo di una squadra slava di pallamano, che fa bella mostra sulla facciata del Duomo sempre dal mese di Luglio. Il totem bianco rimane un mistero gramenziano. Le cose a Teramo non cambiano. Immutevoli, benevoli, ingannevoli effetti e difetti ottici? No. Semplicemente politica.
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