Pare che i piccoli Comuni per adesso siano salvi, ma è bene non abbassare la guardia poichè il goffo Legislatore potrebbe tornare a colpire, sopprimendo le unità amministrative fondamentali dell'ordinamento italiano, le cellule che da un millennio costituiscono la specificità del nostro Paese: i Comuni.
La balorda idea di cancellare quelli al di sotto dei mille abitanti, avrebbe tra gli altri fatto fuori Santo Stefano di Sessanio e perfino Castelbasso.
La carica dei sindaci, arroccati a difesa delle loro poltroncine e delle microscopiche rendite di potere, ehm, scusate, arroccati a difesa della storia, della tradizione, delle specificità dei territori, dell'orgoglio delle popolazioni, dei qualificati servizi offerti dalle Amministrazioni da essi presiedute, per ora ha vinto la battaglia.
Possiamo tirare un sospiro di sollievo.
Sappiano quegli ignoranti politici sputasentenze che a fronte dei ridicoli risparmi che si otterrebbero dalla soppressione, i danni che si produrrebbero sarebbero incalcolabili.
Solo per fare due esempi concernenti Comuni del teramano: a Castel Castagna gli sparuti eroici cittadini rimasti potrebbero accusare attacchi di panico dovuti all'essere rimasti senza la guida sicura dell'amato sindaco; a Castelbasso sarebbe ancor peggio perchè la soppressione del Comune comporterebbe l'impossibilità di organizzare l'omonima manifestazione culturale affermatasi per essere la più rilevante dell'intera Provincia, inoltre dovrebbero essere chiusi gli asili, abbandonate le strade e cancellati tutti i servizi di eccellenza che il Comune eroga ai cittadini.
Una vera e propria iattura che indurrebbe i pochi residenti attualmente superstiti alla fuga verso i Comuni limitrofi.
Cosa dite? Che il Comune di Castelbasso non esiste? La solita strumentalizzazione politica facilmente confutabile.
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