Via Primo Riccitelli. Tra la tarda serata e il cuore della notte. Intorno a mezzanotte. Una via Centrale che costeggia via Cavour e la chiesa della Madonnina di piazza Garibaldi. Un uomo con un coltello e una ragazza spaventata. Terrorizzata. Una rapina in piena regola. Il malvivente è fuggito verso via del Castello, inseguito dalle urla della ragazza. La caccia all'uomo è iniziata con una segnalazione che sembra dettagliata, precisa, nonostante lo stato di evidente shock. L'intervento di una gazzella dei carabinieri è stato pronto e rapido, perchè stazionava a pochi metri nella rotonda di piazza Garibaldi. La sintesi di una brutta avventura, che diviene il riflesso di una città, che torna a chiedere sicurezza e più presenza delle forze dell'ordine nelle ore notturne. "Abbiamo bisogno di vedere le volanti, -ci dice Renata, 27 anni, barista-non solo fereme nei posti di controllo, ma a girare in continuazione per tutta Teramo. Abbiamo paura, in particolar modo, noi che lavoriamo fino a tardi". La forte crisi sociale, la mancanza di lavoro, attira l'emigrazione della microcriminalità nelle cosidette oasi tranquille. Teramo potrebbe diventare una meta ambita. Teramo è una meta ambita.
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