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Teramo e le "Bombe" alcoliche

di Giancarlo Falconi
2 minuti

La mattina dopo Carnevale, alle otto, cinque ragazzi universitari brindavano con cuba libre e birra in piazza Martiri. Denudati e allegri con il loro bicchiere appena riempito. La mattina davanti a molte scuole sedicenni e a volte tredicenni,  assalgono i negozi alimentari per vino in cartone o birra e iniziano a bere prima delle lezioni. I casi di coma etilico sono sempre maggiori e coinvolgono ragazzi e ragazze dai dodici anni in su. Durante i cento giorni sono stati sequestrati oltre mille litri di vino. I danni fisici dell'abuso di alcol sono noti:

Cuore e vasi: miocardiopatia alcolica, ipertensione arteriosa, accellerazione dell'arteriosclerosi
Fegato: steatosi, epatite acuta cronica, cirrosi
Apparato riproduttivo: ridotta fertilità, diminuzione del desiderio sessuale, alterazioni ormonali (femminilizzazione nel maschio)
Bocca esofago: esofagiti, infiammazioni, varici, tumore
Stomaco: gastriti, ulcere, tumore
Intestino: cattivo assorbimento, diarrea
Pancreas: pancreatite acuta e cronica
E nel nostro cervello: danni psichici e neurologici
    •    Allucinosi: grave malattia psichica con allucinazioni soprattutto uditive, con voci minacciose, insultanti, persecutorie
    •    Delirio cronico di gelosia: pensa il partner con altri/e e sogna di vendicarsi.. finisce per trasformarsi in malattia psichica
    •    Delirio tremens: è un disturbo caratterizzato da: profonda confusione, tremori, allucinazioni
    •    Traumi cranici: con possibili ematomi al cervello
    •    Epilessia: perdita di coscienza, convulsioni, incontinenza e disorientamento
    •    Atrofia cerebrale: il cervello si riduce di volume e progressivamente si riducono la memoria, l'identità, l'affettività
    •    Polineurite alcolica: dolori notturni, formicolii, disturbi motori fino all'incapacità di muoversi.
Quasi la metà degli incidenti stradali in Europa è imputabile all’a lcol: tra il 40 e il 55% del totale, secondo il Paese. In Italia 9 conducenti ubriachi su 10 sono uomini e uno su tre ha meno di 28 anni, ma il fenomeno è in aumento soprattutto tra le donne (+2% dal 2000). (font.Arcat)

Molto presto a Teramo sarà organizzato un convegno nazionale sugli abusi alcolici, con particolare attenzione ai ragazzi in età scolare. L'educazione può salvare molte vite.
 

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Commenti

fosse solo l'alcol! Quanti dei vostri figli si pippano l'impossibile, si fumano l'impossibile... la cosa più bellasentire i genitori vantarsi di sta manica di drogati e alcolizzati!
E' vero i giovani abusano di alcool e quant'altro. Ma che ti vuoi aspettare da dei ragazzi che durante tutta la settimana devono lavorare e magari approfittano di quelle 50 euro per divertirsi al meglio, magari sbronzandosi, inibendosi per provarci con una ragazza che gli piace e per dimenticare la routine che hanno affrontato durante tutta la settimana' Il problema è un altro. E' quello di riportare questi ragazzi a casa. Purtroppo a Teramo non ci sono mezzi la notte, i taxi costano quel che costano e molti osano per tornare a casa. Lì stà il problema. Che volete una generazione di puritani? Fatemi il piacere. Le sbicchierate in compagnia sono la cosa più bella al mondo. I ragazzini non dovrebbero bere ma si sà che ance loro vogliono divertirsi. Lì dovrebbero fare la differenza i genitori. Ma ormai i ragazzini se li mettono sotto i piedi i propri genitori che li hanno abituati a pane e facebook. Inoltre la città di Teramo che ti dà? Niente. Non c'è un centro di aggregazione, non c'è un divertimanto alternativo, non c'è niente. Quei pochi locali sono lontani e costosi e pertantto molti si stanno in gio per Teramo a sbronzarsi al miglior prezzo. Invece di attaccare i giovani che sono d'altronde come i giovani di 10 o 20 anni, attaccate le istituzioni che sono complici degli incidenti e non fanno niente per distrarli. I danni dell'alcool sono noti e ognuno li paga quando si fà una tazza, i danni che derivano dalle scelte dei politici li pagano ugualmenteanche quando non bevono. Non bisogna esagerare, ma in questo mondo di repressione l'unico modo per sentirsi liberi è quello di fare del proprio corpo quello che si vuole. Ci vuole anche una cultura del bere che sappia educare i ragazzi alla sbrinza e non la repressione.
Ritengo che a mancare sia il coraggio di essere Se e di non essere massa. Difficile educare a questo, significa dire molti No e dire dei Si fiduciosi e densi di stima per i propri figli. E invece? i No sono di sensi colpa e i Si....pure! Non è questione di locali, non è questione di attrazioni...la vita non è un luna park e Teramo è una città (una delle poche) che ha una sua piazza e una sua (se pur piccola e talvolta "diffidente") identità sociale. Divertirsi è un bicchiere in compagnia, una uscita improvvisata, un sabato sera organizzato o no,può essere qualsiasi cosa e con chiunque...ma divertirsi non è adeguarsi alla massa per diventare dei solidali "Cammelloni"...poi ...arrivano a 25 anni e ancora non sono in grado di fare una raccomandata...e ne vedo tanti così... vabè...chiudo!
Ahime!!!!!!! Ho scoperto che secondo qualcuno io mi sono perso il meglio della vita finora......visto che c'è chi osa sostenere che il meglio della vita siano le sbicchierate in compagnia. Ma con adulti(?????????????) che ragionano in qs. modo come ci si può meravigliare che poi i ragazzi inizino a bere alle 8 di mattina prima della scuola.?? Noi "grandi" dovremmo dare l'esempio e non limitarci nemmeno alla condiscendenza verso comportamenti talvolta CRIMINALI. Se i ragazzi di oggi al massimo si pongono il problema se guidare o meno dopo aver bevuto,vuol, dire che hanno assunto come valore in se il BERE. CRETINI non c'è altro appellativo possibile, ma forse a noi adulti sta il compito di proporre modelli positivi perchè la vita è sempre degna di essere vissuta e conservata come un tesoro da custodire gelosamente.
Il problema non è solo termano... Sabato mattina ore 7:15 Autogrill Fabbro Ovest.. io cappuccio e brioches (che forse fa più male al fegato di un bicchiere di vino) e vicino a me due ragazzini con la bottiglia di birra aperta in mano... Speri solo di non trovarteli in mezzo ai piedi nel trafficoautostradale.