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Teramo: Donna Marocchina picchiata dal fratello. Salvata da un teramano

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Teramo Centro. Via Veneto. Un marocchino picchia una donna di origine marocchina. Con forza e odio. Un teramano chiama la polizia e interviene per separarli. In quel momento un altro marocchino, si lancia contro l'aggressore.
Una scazzottata in piena regola. Si separano come se nulla fosse all'arrivo della Polizia. La donna non denuncia. Definisce, il gesto del fratello, perchè si scoprirà che il violento era il fratello della signora, un problema famigliare. Normalità. La donna ha segni evidenti delle percosse, fisiche e psichiche. Trema tutta. Ha perso il velo. La stessa scena che si ripete all'infinito. Il teramano, che chiamaremo Paolo, ci racconta la storia...."L'uomo che è intervenuto era l'amante della donna. Un uomo sposato e il fratello non permette questa relazione. La signora mi ha raccontato che è stata picchiata altre volte da suo fratello. Ma è la loro religione, la loro cultura. Sono senza parole".
Caro Paolo, io non credo che sia la loro religione, la loro cultura, penso che sia un pr0blema di ignoranza, di educazione, di storia, di mancanza di libero pensiero. Perchè le religioni portano all'odio e alla prepotenza dell'uomo nei confronti delle donne?
L'uomo è violento. L'uomo è padrone. L'uomo odia la madre perchè gli ricorda la propria fragilità. L'uomo non sarà mai una donna.

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Commenti

Io continuo a ritenere che "l'uso strumentale della o delle religioni" da parte dell'uomo sia una cosa vergognosa. Faccio mie queste parole di Gibran che credo rappresentino in sintesi il mio pensiero. Dio mi guardi dall'uomo che si proclama fiaccola che illumina il cammino dell'umanità. Ben venga l'uomo che cerca il suo cammino alla luce degli altri.
Condivido tutto tranne il finale... "L'uomo odia la madre perchè gli ricorda la propria fragilità. L'uomo non sarà mai una donna"... secondo me questo è "populismo sessuale"... un giudizio troppo facile che meriterebbe un'analisi più attenta... molti uomini non nascondono la propria fragilità e molte donne se ne servono per ottenere scopi non proprio nobili... o forse conosci solo donne vittime? Non ci credo... In medio stat virtus

Caro Christian, al di là del populismo sessuale, il mio era un faro contro la discriminazione dei sessi. Tutto qui.

Nascondere la deriva che ha preso la perversione della religione islamica per non essere costretti ad esaminarne il lato violento e prevaricatore non è un buon servizio alla verità. Purtroppo da decenni è in atto una guerra tra sciiti e sunniti per il predominio nell'ambito della religione musulmana e lo scenario di qs. guerra è ormai planetario. Il motivo appare ovvio; invito a leggere il romanzo di G. K. Chesterton " L' OSTERIA VOLANTE" scritto circa 100 anni fa( !!! ). Si capisce perchè ci sia tanta lotta attorno al potere nell'Islam......Se la tendenza non si invertirà l'Islam è destinato a dominare il mondo ( e con la forza ) per cui è ovvio che chi vince la guerra nell'Islam domina su tutto. Non è questione di religione, infatti l'attuale impostazione dominante nell'Islam NON è una religione e non è, quindi, una questione di religione come si vuol far credere per mantenere rigida la barra sul politically correct. Del resto basta esaminare la vita di gesù di Nazaret per vedere con che valori è vissuto e quella di Maometto e tentare un parallelo per scoprire l'accostamento dell'amore da una parte con la violenza dall'altra. Poi uno che picchia una donna deve stare in galera sempre e comunque, senza alcuna scusa ! ( Ti piace vincere facile eh !!???!! )
Goffredo... come fare per invertire la tendenza?
@ Christian Personalmente ritengo sia un fatto di educazione legato all'integrazione tra diversi. Il problema a cui non so rispondere è che mi sembra che gli Islamici tutto vogliono fuorchè integrarsi. A loro mi sembra che interessi solo sfruttare le tante ( troppe ?) agevolazione che le legislazioni europee gli offrono per costruire un pezzo d'Islam da noi in modo che espandendosi fagociti tutto e tutti. Noi in europa cianciamo di integrazione, loro stanno procedendo ad un'occupazione con metodi paramilitari e con scientifica pianificazione. Se il mio pensare non è del tutto sbagliato, la guerra è gia persa in partenza tra chi combatte e chi parla. Altro non so, ne intravvedo. Saluti
Grazie Ubaldo, una battaglia persa in partenza quindi... bisogna rassegnarsi? Io credo che l'integrazione darà i propri frutti gia dalla prossima generazione... sono ottimista?
Per Goffredo Lay. "Se la tendenza non si invertirà l'Islam è destinato a dominare il mondo (con la forza), per cui è ovvio che chi vince la guerra nell'Islam domina su tutto." Premesso che le istituzioni (poteri, gerarchie) di qualsiasi religione, a mio modestissimo parere non dovrebbero nemmeno esistere, perchè sono solo funzionali alla detenzione di un potere (diretto o indiretto) molto materiale e terreno che con l'eventuale fede in una vita post-morte c'entrano molto poco. Se l'islamismo si espande è dovuto anche alle gravi contraddizioni del cattolicesimo e più in generale del mondo occidentale, ma ipotizzare il dominio del mondo (con la forza) da parte di una religione mi sembra a dir poco una forzatura. Il vero potere è quello economico-militare, capace anche di inventarsi una nuova novella e propinarla al mondo per asservire più efficacemente le coscienze. Se B. Obama avesse perso malauguratamente le scorse elezioni presidenziali a vantaggio del guerrafondaio repubblicano, probabilmente i tuoi argomenti sarebbero serviti per nuove crociate contro i paesi islamici, per nuove guerre "modernizzatrici", per altre innumerevoli stragi che, oltre a non risolvere alcun problema, avrebbero fatto lievitare ulteriormente l'odio dei paesi poveri verso l'opulenza e l'arroganza dell'occidente. C'è un solo sistema per evitare prospettive catastrofiche a danno dell'umanità. Lavorare per un governo mondiale che si possa occupare degli interessi del mondo intero, e non dei privilegi di gruppi ristretti che affamano popoli e distruggono tutto quello che c'è da distruggere per il perseguimento di colossali interessi di parte. Tutto il resto si riduce a chiacchiere e fumo negli occhi, a vantaggio di chi gode e ha interesse nel rappresentare i pericoli per l'uomo in questa o quella religione, in questa o quella razza, in questo o quel colore della pelle. Ti saluto.
Ci risiamo... La nazionalità diversa non c'entra nulla, la violenza sulle donne si consuma ovunque, più o meno palesemente e la religione può semmai rappresentare un'attenuante o fornire il diritto all'impunità nelle comunità integraliste. Leggete l'articolo qui sotto, stupitevi dei dati relativi alla violenza domestica nel nostro paese, di come non si consumi solo nel degrado, ma spesso anche nelle famiglie di buon livello culturale e ceto medio-alto. Ho una sensazione di accerchiamento veramente fastidiosa, perché sembra che oggi si sia trovato il modo di minimizzare quello che da sempre accade in Italia imputando le cause della violenza ad un fenomeno recente come quello dell'immigrazione... E questo tentativo di "distrazione" è prevalentemente maschile... E pare non ci sia la volontà di andarsi a documentare su questo... o mi sbaglio? Non mi dilungo oltre... Legga chi ne ha voglia. http://d.repubblica.it/argomenti/2012/03/07/news/donne_violenza_domesti…
@Antonio Lei dichiara di fare una premessa ma non offre un dato oggettivo bensì la sua idea che le istituzioni religiose NON dovrebbero esistere ( in qs. commettendo persino un reato perchè la libertà di associazione e di confessione religiosa sono garantite finanche dalla costituzione). Dopo confonde la fede con il credere in una vita post-mortem ( in questo denotando di non conoscere nemmeno l' A B C della fede cattolica almeno, che è il riconoscere la presenza di Gesù quì ed ora presente in tutta la realtà, bella o brutta che sia perchè ne è il fattore costitutivo) In aggiunta sostiene che il vero potere è quello economico e militare ( facendo finta di non sapere che nell'Islam tutto il potere risiede nella persona della guida Suprema. Ad esempio vedasi il presidente iraniano Ahmadinejad -eletto con elezioni- che DEVE fare atto di sottomissione nei confronti dell' Ajatollah Khameney che è capo dell'esercito della legge islamica e dell'economia). Poi conclude in bellezza citando un fantomatico Governo Mondiale ( con Lei i grandi poteri prefigurati dal romanzo di Benson IL PADRONE DEL MONDO scritto 100 anni fa hanno gia vinto ) Io mi permetto di non rassegnarmi, di cercare di usare il mio piccolo cervello, pur limitato e stanco, insisto a non rinnegare la fede della mia Chiesa e continuo a studiare, informarmi e credere all'eviodenza delle cose reali cioè che la realtà . non essendo io a farla, mi è data e quindi rendo grazie a chi me la dona, bella e/o brutta che sia.
Per Goffredo Lay. Mi ritengo una persona democratica e quando affermo che istituzioni, poteri e gerarchie religiose non dovrebbero esistere, non penso a un decreto presidenziale che ne cancelli o ne impedisca l'esistenza, ma esprimo semplicemente un'opinione e spero che questa libertà sia ancora legittima. Nel campo della fede e della coscienza non dovrebbero esistere generali e dogmi, perchè l'ultimo uomo della terra potrebbe, a mio modestissimo parere, non avere nulla da imparare da un papa o da studiosi "specialisti". Non ho nessuna difficoltà nell'ammettere la mia enorme ignoranza, ma altrettanto sinceramente devo dire che dal suo commento non ho appreso più di quanto fosse già a mia conoscenza. Gesù Cristo annunciava e parlava anche di una vita dopo la morte, mentre i suoi insegnamenti e i suoi valori si sono dimostrati in stridente contraddizione con la reale politica della chiesa cattolica ufficiale, perseguita negli anni, nei secoli e nei millenni. Come si conciliano, ad esempio, le colossali ricchezze di proprietà del Vaticano, con bambini che muoiono di stenti ad ogni ora del giorno? Come sarebbero stati definiti i potenti misteriosi banchieri dello IOR da Gesù, il quale chiudeva le porte del paradiso ai ricchi della terra? La prego di non fare il conto delle beneficienze praticate dalla chiesa, perchè sono sempre spiccioli rispetto agli ingenti capitali in suo possesso. Quando dico che il vero potere è quello economico-militare, mi riferisco in particolar modo alle opulente società occidentali alle quali oggi si può aggiungere la Cina, ma lei stesso parlando dell'Ajatollah Khameney conferma che egli è anche il padrone dell'economia e dell'esercito iraniano. Il governo mondiale da me (e non solo) auspicato dovrebbe essere un'istituzione democratica, un'ONU eletta o sfiduciata dai popoli (ricchi e poveri), con reali poteri decisionali e senza diritti di veti da parte di chi pensa di valere più degli altri, come avviene oggi. Nei nostri tempi "moderni" invece, una ristretta oligarchia di plurimiliardari decide le sorti del mondo, e nel nome di una finta libertà di mercanteggiare a piacimento, generano miserie e guerre, nella sostanziale indifferenza o compartecipazione delle varie gerarchie "religiose". Questa difficile realtà colma di contraddizioni e ingiustizie gravi non ci viene imposta o calata dal Divino, come qualche "portavoce o interprete autorizzato" vorrebbe far credere, ma è stata ed è voluta da uomini molto terreni, avidi, corrotti e corruttori, impegnati perennemente nella soddisfazione dei propri esclusivi interessi egoistici. Pur amando la vita, questa realtà non riesco e non voglio accettarla così com'è, e nella mia parte infinitesimale cerco di cambiarla. D'altronde lo stesso Gesù Cristo diede un esempio in tal senso cacciando i mercanti dal tempio, o invitando i poveri a non rispettare le regole quando queste si dimostrano ingiuste. Mi sembra anche strano che un importante insegnamento del Figlio di Dio debba essere io a ricordarlo ad un cattolico, non le pare? Nella vicenda della donna marocchina picchiata dal fratello, la religione c'entra poco. Tanti nostri connazionali cattolici fanno quotidianamente la stessa cosa con le proprie mogli o i propri figli. Fino a un pò di anni fa era persino lecito o giustificato il "delitto d'onore", ma non mi pare che a risponderne sia stato il cattolicesimo dominante. La risaluto.
Condivido tutto con Antonio.Il sig. Lay molte volte mischia la sua fede con i problemi UMANI,la sua religione non ci interessa ,ma la violenza verso le donne questo si. La Chiesa non ha mai voluto integrare le donne. Per un Papa femmina dobbiamo ancora aspettare quanti secoli??????????Ciao
ç@ Antonio Posso solo farle una domanda ? Senza retorica, cerco solo di capire. Perchè Lei che dice di non essere ferrato in materia ma indica come dovrebbe svilupparsi la dinamica della Fede, della Chiesa, della religione ? Ormai il nostro paese, apparentemente a maggioranza cattolica, è strapieno di gente che NON sa più nemmeno cosa la religione sia ma discetta, argomenta parlando , per modo di dire . . . semplicemente di ciò che non sa. Se mi consente l'accostamento è come se io, non sapendo quasi di nulla di matematica, contestassi l'insegnamento dei docenti dei miei figli, così . .perchè ho una mia personale idea. Sarebbe quantomeno anacronistico, non trova ? Non parlo della forma delle cose ma della loro sostanza. Anche rispetto a tanti aspetti esteriori della religione mi rendo conto che possano essere incomprensibili a tanti che non siano praticanti ma non c'è altro modo che la conoscenza per esprimere un giudizio ed, appunto, la Fede è un metodo di conoscenza, pienamente ragionevole e nient'affatto fideistico ma se non se ne sa sarebbe buona norma non avventurarsi in giudizi che possono rivelarsi quantomeno affrettati e parziali. Saluti
@Antonio, grazie... Io non mi cimento più in queste fatiche dall'esito scontato (il signor Lay ha un modello di risposta pronto e buono per tutti gli argomenti), però condivido ogni sillaba.
@ Fabrizia La ringrazio tanto per la simpatica litote che ha usato nel far finta di rivolgersi ad Antonio potendo, in questo modo, denigrare il sottoscritto. Mi dispiace che l'8 marzo sia passato ma, se me lo permette, le faccio lo stesso i miei più sinceri Auguri. Poi sulla violenza mi permetto di sperare che la pensiamo allo stesso modo nell'essrere contro OGNI forma di violenza: fisica, morale e psicologica che sia, sempre, senza e senza ma. Saluti.
@ Goffredo Lay. Innanzitutto la ringrazio per i suoi toni educati e civili. In precedenti occasioni, intervenendo su queste tematiche, ho ricevuto solo insulti da uomini "dotti", cattolici di sicura "fede". Non ho la presunzione di indicare come dovrebbe svilupparsi la dinamica della fede, perchè fra le altre cose contraddirei quanto ho affermato in precedenza. La fede a mio parere è intima e soggettiva, non basta dichiararla o certificarla per confermarne l'esistenza, mentre in altri campi o in altre materie, come la scienza, la letteratura, la politica, ecc., esistono dei riscontri oggettivi che possono confermare o smentire la fondatezza di una tesi o di un'affermazione. Dalle gerarchie della chiesa sarebbe semplicemente lecito aspettarsi una coerenza con gli insegnamenti lasciati da Gesù Cristo. Ci sono tanti cattolici di base impegnati nel sociale, altrettanti hanno dato la vita per cause giuste, ma non sono costoro a decidere le strategie del Vaticano che dopo millenni non è riuscito ancora ad accettare l'idea che una donna possa godere degli stessi diritti di un maschio, fra i quali quello di poter diventare cardinalessa o papa, come ha giustamente commentato l'Onesto. Riassumendo, ritengo, ad esempio, l'ateo Giancarlo Falconi un coerente cristiano, sempre alla ricerca della verità e dalla parte dei più deboli, rispetto, ad esempio, a tanti autorevoli prelati che passano molto del loro tempo nella frequentazione dei salotti buoni dell'alta borghesia italiana. Non so se sono riuscito a spiegarmi, in ogni caso la ringrazio di nuovo e la saluto. Un grazie e un bacione anche a Fabrizia.