Teramo Centro. Via Veneto. Un marocchino picchia una donna di origine marocchina. Con forza e odio. Un teramano chiama la polizia e interviene per separarli. In quel momento un altro marocchino, si lancia contro l'aggressore.
Una scazzottata in piena regola. Si separano come se nulla fosse all'arrivo della Polizia. La donna non denuncia. Definisce, il gesto del fratello, perchè si scoprirà che il violento era il fratello della signora, un problema famigliare. Normalità. La donna ha segni evidenti delle percosse, fisiche e psichiche. Trema tutta. Ha perso il velo. La stessa scena che si ripete all'infinito. Il teramano, che chiamaremo Paolo, ci racconta la storia...."L'uomo che è intervenuto era l'amante della donna. Un uomo sposato e il fratello non permette questa relazione. La signora mi ha raccontato che è stata picchiata altre volte da suo fratello. Ma è la loro religione, la loro cultura. Sono senza parole".
Caro Paolo, io non credo che sia la loro religione, la loro cultura, penso che sia un pr0blema di ignoranza, di educazione, di storia, di mancanza di libero pensiero. Perchè le religioni portano all'odio e alla prepotenza dell'uomo nei confronti delle donne?
L'uomo è violento. L'uomo è padrone. L'uomo odia la madre perchè gli ricorda la propria fragilità. L'uomo non sarà mai una donna.
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Caro Christian, al di là del populismo sessuale, il mio era un faro contro la discriminazione dei sessi. Tutto qui.