Un esposto datato 2014 presentato dal presidente del WWF di Chieti Nicoletta Di Francesco e dall’avvocato Francesco Paolo Febbo.
L'indagine è dei Procuratori distrettuali antimafia de L'Aquila, David Mancini e Fabio Picuti.
Smaltimento illecito di rifiuti, discariche abusive e poi ancora corruzione per gli atti amministrativi nella costruzione di Megalò 3.
Stiamo parlando di 18 avvisi di garanzia, 4 misure cautelari che hanno colpito in particolar modo la famiglia Colanzi titolare dell'Emoter e per il reato di corruzione indagato anche il Primo Cittadino di Chieti, Umberto Di Primio.
Insieme al sindaco di Chieti indagati sempre per corruzione...:Enzo Perilli, leader del' Akka, vicino al progetto di Megalò e Michele Colistro, segretario generale dell’Autorità dei bacini.
Due inchieste ben distinte, smaltimento illecito, traffico di rifiuti e corruzione con un comun denominatore l'imprenditore Perilli.
LO stesso amministratore dell'Akka avrebbe inchiesto i favori del sindaco di Chieti e di Michele Colistro nell'ambito del presunto smaltimento illegale di 93mila metri cubi di terra di cui oltre 70mila frutto del megasbancamento per la costruzione del centro commerciale Ikea, società svedese completamente estranea dalle accuse.
Favori che avrebbero evitato tutti gli intoppi amministrativi.
...articolo in aggiornamento....
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Premetto che frequentavo, attraverso amici comuni di Primio nei primi suoi anni di attività' politica e professionale ma che l'ho poi perso di vista un decennio fa. Ricordo bene la sua onesta' intellettuale, che continuo a ritenere incrollabile, a detta di molte persone serie di cui mi fido, e che mi pare finora a prova di vari anni di attività' politica dura.