Questa è una storia che diventerà un esempio.
Un buon esempio.
Solidarietà, amore, professionalità, cuore, altruismo, senso civico, rispetto per la vita.
Sono fiero del dott. Romani e dei suoi amici.
Roba da lettori de I Due PUnti.
Giancarlo Falconi.
"Ieri sera tornando dalla montagna, dopo una bella arrampicata a Fano Adriano ed un suggestivo tramonto sull 'arapietra, percorrevamo la ss 80 in direzione Teramo quando dopo il bivio per Cerqueto poco prima del famoso ristorante “il porcellino” ,notavamo delle auto ferme sulla destra con le quatto frecce.
Il senso civico, oltre a quello etico di medico, mi facevano fermare per vedere cosa fosse accaduto e se servisse eventualmente un aiuto.
Notavamo ancora prima di scendere dall auto la sagoma di un piccolo cerbiatto… Nella nostra fantasia da fumetto il mitico Bambi!
L’ animaletto doveva essere stato appena investito da qualcuno che poi non ha avuto neanche il minimo buon senso di fermarsi e sincerarsi dell accaduto o almeno avvisare la autorita competenti.
Prima di noi si erano fermate due auto con un signore sulla quarantina ed una coppia di anziani. Scendiamo celermente dall auto prendendo dal cofano la lampada frontale, una borraccia d acqua ed un kway.
Bambi sembrava terrorizzato, ma sentendo il calore ed il contatto si sdraiava sull asfalto e lo avvolgevamo per scaldarlo. Per quanto possibile visitavo il piccolo “paziente” riscontrando una frattura della metà destra del cranio, derivante dall impatto col paraurti, che lo obbligava a tenere la bocca semi aperta, l occhio destro sembrava completamente andato in seguito al trauma ed anche dal sinistro sembrava non vedesse.
Provavamo a farlo bere dalle mani, ma la bocca sembrava paralizzata e ci limitavamo a sciacquargli il musetto. Il naso stillava sangue ed impediva la respirazione.
Con lo stetoscopio auscultavo il cuore del piccolo che sembrava tachicardico, per quanto possibile definire il corretto ritmo cardiaco di un cucciolo che pesava forse 4-5 kg, il rumore polmonare sembrava pulito ed il respiro regolare… aveva paura ma sicuramente capiva che lo stavamo aiutando.
Nel frattempo al cellulare abbiamo contattato un nostro amico, la cui moglie lavora nel corpo forestale.
La signora ci invitava a chiamare il numero 1515. Dopo un giro di chiamate attivavamo il soccorso e giungeva da Civitella del Tronto, in circa 50 min una pattuglia del corpo forestale e dopo ulteriori venti minuti il veterinario della asl reperibile che recuperava il cucciolo.
Analizzando la situazione all' indomani, dopo una dormita e dopo delle lunghe riflessioni con i miei compagni d avventura Marco ed Erika, emergono le seguenti cose:
-la guardia forestale, in un territorio compreso nel parco, è dovuta intervenire arrivando dalla non vicinissima stazione di civitella del tronto, con i conseguenti tempi tecnico-logistici.
Mi permetto di segnalare a riguardo la grande professionalità e l alto “senso della divisa indossata” dell agente (non vorrei sbagliarmi sul grado) Romano che in itinere aveva gia attivato il servizio veterinario.
-il veterinario dott Foglia giungeva anche lui con i dovuti tempi tecnici, dimostrando un ineccepibile professionalità ed una grande etica, infatti il suo compito sarebbe di reperibilità per l assistenza agli animali investiti…. Ma solo per gli animali domestici!
Avete capito bene, se fido o felix viene ficcato sotto un auto c è un servizio (giustamente) ma se vengono investiti il cinghiale pumba o la lepre tamburino o il povero bambi (sic!) c è un servizio solo diurno, e l assistenza ai selvatici dipende dal centro di Pescara, nota località montana.
-Nonostante non fosse di sua stretta competenza il dottore visitava il piccolo bambi, confermava le mie impressioni e dopo i rapidi convenevoli (vista l urgenza del caso) provvedeva a caricare l animaletto ed a portarlo nello studio medico veterinario di contrada casalena (asl teramo) , da dove oggi avrebbe attivato il servizio di Pescara per il recupero ed il trattamento della fauna selvatica
Ora mi chiedo, come puo’ essere che (come spesso accade) tutto è demandato al buon senso ed all etica individuale:
-passi il fatto che delle poche auto che transitavano lungo la ss80 non si è fermato quasi nessuno a parte qualche curioso
-non esiste un servizio specifico per il recupero ed il trattamento dei selvatici in un territorio come il teramano, per grossa parte ricadente in un parco nazionale
-una città , il cui fiore all occhiello accademico sarebbe l università di veterinaria, non ha un ambulatorio dedicato che sarebbe anche didatticamente utile per i laureandi medici veterinari
-l auto medica veterinaria, con il logo asl, non aveva neanche un trasportino per un animale di piccola taglia
-il servizio non ha dei protocolli codificati ma è tutto demandato alla capacità ed alla professionalità individuali, in questo caso eccellenti dell agente della forestale Romano e del dottor Foglia
Tornando finalmente alle note positive della vicenda, nella mattinata mi sono premurato di recarmi personalmente all ufficio competente sito in contrada casalena (TE).
Li un infermiera gentilissima ha ascoltato tutta la storia e si è premurata di farmi ricontattare.
Sono stato chiamato in pochi minuti dallo stesso Dott. Foglia che mi ha detto che il nostro amico bambi è vivo e vegeto, si trova nel sopracitato centro di Pescara e….il finale è quello delle favole per bene.
Bambi tornerà a correre tra i boschi.
Tutto è bene quello che finisce bene.
Francesco Romani
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