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Quella sera che salvammo la vita a Bambi

di Anonimo
6 minuti

Questa è una storia che diventerà un esempio.
Un buon esempio.
Solidarietà, amore, professionalità, cuore, altruismo, senso civico, rispetto per la vita.
Sono fiero del dott. Romani e dei suoi amici.
Roba da lettori de I Due PUnti.

Giancarlo Falconi.

"Ieri sera tornando dalla montagna, dopo una bella arrampicata a Fano Adriano ed un suggestivo tramonto sull 'arapietra, percorrevamo la ss 80 in direzione Teramo quando dopo il bivio per Cerqueto poco prima del famoso ristorante “il porcellino” ,notavamo delle auto ferme sulla destra con le quatto frecce. 

Il senso civico, oltre a quello etico di medico, mi facevano fermare per vedere cosa fosse accaduto e se servisse eventualmente un aiuto.

Notavamo ancora prima di scendere dall auto la sagoma di un piccolo cerbiatto… Nella nostra fantasia da fumetto il mitico Bambi!
L’ animaletto doveva essere stato appena investito da qualcuno che poi non ha avuto neanche il minimo buon senso di fermarsi e sincerarsi dell accaduto o almeno avvisare la autorita competenti.

Prima di noi si erano fermate due auto con un signore sulla quarantina ed una coppia di anziani. Scendiamo celermente dall auto prendendo dal cofano la lampada frontale, una borraccia d acqua ed un kway. 

Bambi sembrava terrorizzato, ma sentendo il calore ed il contatto si sdraiava sull asfalto e lo avvolgevamo per scaldarlo. Per quanto possibile visitavo il piccolo “paziente” riscontrando una frattura della metà destra del cranio, derivante dall impatto col paraurti, che lo obbligava a tenere la bocca semi aperta, l occhio destro sembrava completamente andato in seguito al trauma ed anche dal sinistro sembrava non vedesse.

Provavamo a farlo bere dalle mani, ma la bocca sembrava paralizzata e ci limitavamo a sciacquargli il musetto. Il naso stillava sangue ed impediva la respirazione. 

Con lo stetoscopio auscultavo il cuore del piccolo che sembrava tachicardico, per quanto possibile definire il corretto ritmo cardiaco di un cucciolo che pesava forse 4-5 kg, il rumore polmonare sembrava pulito ed il respiro regolare… aveva paura ma sicuramente capiva che lo stavamo aiutando.

Nel frattempo al cellulare abbiamo contattato un nostro amico, la cui moglie lavora nel corpo forestale.
La signora ci invitava a chiamare il numero 1515. Dopo un giro di chiamate attivavamo il soccorso e giungeva da Civitella del Tronto, in circa 50 min una pattuglia del corpo forestale e dopo ulteriori venti minuti il veterinario della asl reperibile che recuperava il cucciolo.

Analizzando la situazione all' indomani, dopo una dormita e dopo delle  lunghe riflessioni con i miei compagni d avventura Marco ed Erika, emergono le seguenti cose:

-la guardia forestale, in un territorio compreso nel parco, è dovuta intervenire arrivando dalla non vicinissima stazione di civitella del tronto, con i conseguenti tempi tecnico-logistici. 

Mi permetto di segnalare a riguardo la grande professionalità e l alto “senso della divisa indossata” dell agente (non vorrei sbagliarmi sul grado) Romano che in itinere aveva gia attivato il servizio veterinario.

-il veterinario dott Foglia  giungeva anche lui con i dovuti tempi tecnici, dimostrando un ineccepibile  professionalità ed una grande etica, infatti il suo compito sarebbe di reperibilità per l assistenza agli animali investiti…. Ma solo per gli animali domestici!

Avete capito bene, se fido o felix viene ficcato sotto un auto c è un servizio (giustamente) ma se vengono investiti il cinghiale pumba o la lepre tamburino o il povero bambi (sic!) c è un servizio solo diurno, e l assistenza ai selvatici  dipende dal centro di Pescara, nota località montana.

-Nonostante non fosse di sua stretta competenza il dottore visitava il piccolo bambi, confermava le mie impressioni e dopo i rapidi convenevoli (vista l urgenza del caso) provvedeva a caricare l animaletto ed a portarlo nello studio medico veterinario di contrada casalena (asl teramo) , da dove oggi avrebbe attivato il servizio di Pescara per il recupero ed il trattamento della fauna selvatica

Ora mi chiedo, come puo’ essere che (come spesso accade) tutto è demandato al buon senso ed all etica individuale:
-passi il fatto che delle poche auto che transitavano lungo la ss80 non si è fermato quasi nessuno a parte qualche curioso
-non esiste un servizio specifico per il recupero ed il trattamento dei selvatici in un territorio come il teramano, per grossa parte ricadente in un parco nazionale
-una città , il cui fiore all occhiello accademico sarebbe l università di veterinaria, non ha un ambulatorio dedicato che sarebbe anche didatticamente utile per i laureandi medici veterinari

-l auto medica veterinaria, con il logo asl, non aveva neanche un trasportino per un animale di piccola taglia 
-il servizio non ha dei protocolli codificati ma è tutto demandato alla capacità ed alla professionalità individuali, in questo caso eccellenti dell agente della forestale Romano e del dottor Foglia

Tornando finalmente alle note positive della vicenda,  nella mattinata mi sono premurato di recarmi personalmente all ufficio competente sito in contrada casalena (TE).
Li un infermiera gentilissima ha ascoltato tutta la storia e si è premurata di farmi ricontattare.

Sono stato chiamato in pochi minuti dallo stesso Dott. Foglia che mi ha detto che il nostro amico bambi è vivo e vegeto, si trova nel sopracitato centro di Pescara e….il finale è quello delle favole per bene.
Bambi tornerà a correre tra i boschi.
Tutto è bene quello che finisce bene.

Francesco Romani

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Commenti

complimenti a voi tutti per il soccorso prestato al piccolo bambi, questi splendidi animali sono arrivati alle porte di Teamo, ho visto personalmente nei pressi del boschetto Delfico (strada per Castagneto) alle prime luci dell'alba un cervo maschio con due cervi femmine e, una notte, un cerbiatto nei pressi del centro di Santa Chiara di Torricella Sicura, per non dire di un'enorme istrice ed alcuni tasso nei pressi di località Fornaci di Torricella Sicura, animali che fio a quel momento avevo visto sui libri di scuola o in qualche documentario.
Queste sono le storie che vorremmo raccontare...il resto è noia..semplicemente noia.come tutte le cose che nn funzionano.Falconi a due passi dai Prati di Tivo deve intervenire Civitella.
Leggere queste storie ci fa venire il buonumore. Il solo pensare che esistano "ANCORA" persone che prendono a cuore queste situazioni mi rende ottimista per il futuro.La crisi,le ruberie e le varie sopraffazioni scompaiono di fronte a certi gesti. Grazie signor ROMANO, con stima flora
Mitico Dottò! Fantastico! Allò mo la tenama da jì truvà ?:D
Mi permetto di aggiungere che tutte le forze dell' ordine, dico tutte, nonchè il servizio veterinario della Asl competente per territorio sono OBBLIGATI ad intervenire e prestare soccorso all'animale investito sia esso appartenente alla specie selvatica che domestica. La legge, tra l'altro, obbliga l'automobilista a fermarsi, anche se non sia stato direttamente l'investitore, prestare il necessario soccorso ed avvertire chi di competenza per l' inoltro, ove necessario, in un centro di recupero animali selvatici.
Sarà l'età che avanza, ma di fronte a queste storie non riesco a trattenere l'emozione. Grazie dott. Francesco. E grazie ovviamente alla Guardia Forestale e al dott. Foglia.
Caro Giancarlo sono contento che non ci hai pensato due volte a pubblicare la bella lettera/cronaca dell'amico Francesco a cui va dato atto che quando ci si mette è una "capa tosta". Abbiamo avuto modo di apprendere come comportarsi e cosa pretendere che si faccia, il rispetto della Natura non si va solo a "chiacchere" ma anche perdendo delle proprie ore accanto ad un animale che in quel momento sta soffrendo, apprezzarne la dignità del dolore sperando che capisca che l'uomo sa essere, a volte, anche un animale molto generoso. ciao a tutti e grazie bruno p.s.: almeno su questi argomenti si potrebbe uscire dall'anonimato dei commenti.
bravo bruno, il tuo è un commento come si deve, altro che i miei... picchiorosso, stronzate a più non posso
Vedi falso picchiorosso, contesta le stronzate perchè pare di di questo materiale biodegrabile te ne intendi.