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L'Abruzzo si prescrive alla Sanità Privata....

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Vi ricordate le promesse elettorali sui Punti Nascita?
Vi ricordate i discorsi elettorali in Abruzzo?
Vi ricordate le rassicurazioni dei candidati?
Sulmona, Penne, Atri, Ortona, chiuderanno ai vagiti del territorio entro il 30 Ottobre.
Tutti dietro a D'Alfonso e Paolucci con la politica teramana scelta per essere supina e cortigiana.
Non un'azione vera, decisa.
Finte risoluzione senza soluzioni.
Intanto il tempo passa.
La clessidra scende come la disperazione degli abitanti.
Intere collettività che perdono i loro punti di riferimento sanitari.
Abbandonate dalla stessa politica amica.
Un territorio che non viene rispettato orograficamente senza nemmeno un cenno alle frane, ai dissesti, ai cambiamenti climatici sempre più estremi, alla comunicazione viaria che rende i soccorsi tremendamente più lenti.
Poi c'è chi prende l'elicottero, è vero, ma non tutti, possono. 
Il Presidente D'Alfonso è pronto a un altro taglio orizzontale, verticale e in ogni posizione perchè tanto i cittadini sono abituati sempre alla stessa postura.
Alcuni Pronti Soccorso verranno trasformati in punti territoriali di assistenza aperti soli di giorno.
H 12.
I comuni interessati?
Ovviamente la provincia di Teramo, senza politica, senza rappresentanti vedrà Atri donare anche il suo Presidio di Pronto Soccorso.
Gli altri comuni?
Sant’Omero, Atessa e Guardiagrele, Pescina e Tagliacozzo, Penne e Popoli.
Una scelta precisa.
Logica.
Per aumentare il soccorso che ha nel suo dna la velocità di arrivo al punto  di assistenza, bisogna chiudere i Pronto Soccorso e intasare gli altri più grandi.
Gli ospedali hanno bisogno di bravi medici, infermieri e paramedici.
Hanno bisogno di attrezzature moderne e tecnici capaci di saper leggere nuove prospettive diagnostiche.
La sua missione, caro D'Alfonso, oramai è chiara a tutti.
Non è più un segreto tra Privati.
Benedetta Sanità pubblica.

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Commenti

La Sanita' e' una cosa troppo sacra per questi politici (tutti e di qualsiasi schieramento) asserviti alle lobby. La Sanita' e' l'ultimo avamposto di uno Stato in lenta rovina. La Sanita' (pubblica, perche' non puo' essere altro che pubblica) e' l'ultima trincea. Non permettiamo al dio denaro di abbatterla...
Il popolo ,le genti d'Abruzzo come tutti i bravi Italiani che vivono di solo calcio e calci in culo, hanno votato per il suicidio assistito anziché un salto nel vuoto......
Il pronto soccorso di Sant'Omero verrà cancellato? Punto di assistenza? Che i sindaci della Val Vibrata (80.000 residenti che d'estate raddoppiano) riconsegnino la fascia tricolore e chiedano al governatore D'Alfonso quale simbolo indossare: subito!
W il Pubblico uahauahaja, peggio di qualsiasi "Lupo di Wall street" uahauaha continuerete nel difendere il Pubblico? La spesa pubblica?
Un Report dell’Agenzia sanitaria fotografa il lavoro dei vari Pronto soccorso Lo chiarisce in modo puntuale una pubblicazione dell’Agenzia sanitaria abruzzese che illustra l’attività dei PS di tutti gli ospedali con grafici e tabelle. Qui si legge che nel 2011 i codici rossi registrati in tutti i Pronto soccorsi sono stati in media dell’1,2%, i codici gialli il 29%, quelli verdi il 47,7% ed i codici bianchi il 12,1%. La domanda è: si può tenere aperta una struttura che in un anno ha curato 3-4 codici rossi, oppure 8-9 o 21 casi urgenti in tutto? (Tabella 3, pag. 10 del Report dell’Asr). Citazione
la soluzione ? aumentare le ambulanze ( solo con i volontari ! ) solo con gli infermieri ( bravi ) senza protocolli operativi speriamo che ci capitino loro in questa disorganizzazione
Un anonimo che riporta dati ufficiali sui codici rossi dei pronti soccorso! Ma facce ride!
Solamente un anonimo che si informa, faresti bene a farlo anche tu, un cittadino informato è un cittadino libero!
Caro Anonimo...il Pronto Soccorso deve restare aperto anche se in un anno il personale medico e paramedico ha fatto solo le parole crociate ! La Sanita' non e' un Supermercato che a fine giornata conta gli scontrini. Se la vastita' del territorio e il numero di abitanti lo richiede ci vuole a prescindere ! Ma i politici (e non solo loro, a quanto sembra) evidentemente hanno confuso il simbolo di una societa' civile per una bancarella qualsiasi...
Questo é solo l'inizio, ancora devono arrivare gli ufu, e non ci scordiamo che l'acqua salata farà amicizia con quella dolce. Chi ha votato questo csx ha sulla coscienza la rovina dell'Abruzzo.
Fino a che la politica ignora le realtà urbane che hanno incrementato la popolazione e continuiamo a difendere presidi ospedalieri distribuiti in territori ormai spopolati non facciamo altro che fare favori alla sanità privata. E ai politici che speculano a fini elettorali sulla salute dei cittadini. Una regione seria progetterebbe una nuova edilizia sanitaria servita da nuove strade e non quella idiozia di un altro ospedale a Giulianova a pochi chilometri da Teramo che oltretututto anndrebbe delocalizzato perché ha fatto il suo tempo . Farebbe così schifo mi chiedo se pensassimo ad un ospedale provinciale raggiungibile da ferrovia . Fuori da centri urbani come un luogo di cura dovrebbe essere.