Vi ricordate le promesse elettorali sui Punti Nascita?
Vi ricordate i discorsi elettorali in Abruzzo?
Vi ricordate le rassicurazioni dei candidati?
Sulmona, Penne, Atri, Ortona, chiuderanno ai vagiti del territorio entro il 30 Ottobre.
Tutti dietro a D'Alfonso e Paolucci con la politica teramana scelta per essere supina e cortigiana.
Non un'azione vera, decisa.
Finte risoluzione senza soluzioni.
Intanto il tempo passa.
La clessidra scende come la disperazione degli abitanti.
Intere collettività che perdono i loro punti di riferimento sanitari.
Abbandonate dalla stessa politica amica.
Un territorio che non viene rispettato orograficamente senza nemmeno un cenno alle frane, ai dissesti, ai cambiamenti climatici sempre più estremi, alla comunicazione viaria che rende i soccorsi tremendamente più lenti.
Poi c'è chi prende l'elicottero, è vero, ma non tutti, possono.
Il Presidente D'Alfonso è pronto a un altro taglio orizzontale, verticale e in ogni posizione perchè tanto i cittadini sono abituati sempre alla stessa postura.
Alcuni Pronti Soccorso verranno trasformati in punti territoriali di assistenza aperti soli di giorno.
H 12.
I comuni interessati?
Ovviamente la provincia di Teramo, senza politica, senza rappresentanti vedrà Atri donare anche il suo Presidio di Pronto Soccorso.
Gli altri comuni?
Sant’Omero, Atessa e Guardiagrele, Pescina e Tagliacozzo, Penne e Popoli.
Una scelta precisa.
Logica.
Per aumentare il soccorso che ha nel suo dna la velocità di arrivo al punto di assistenza, bisogna chiudere i Pronto Soccorso e intasare gli altri più grandi.
Gli ospedali hanno bisogno di bravi medici, infermieri e paramedici.
Hanno bisogno di attrezzature moderne e tecnici capaci di saper leggere nuove prospettive diagnostiche.
La sua missione, caro D'Alfonso, oramai è chiara a tutti.
Non è più un segreto tra Privati.
Benedetta Sanità pubblica.
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