Ecco cosa succede con tutte le campagne denigratorie contro i politici, le loro auto, i loro stipendi.
La colpa oltre al facile populismo è anche di quei politici che hanno condito la propria carriera amministrativa di reati e facile clientelismo.
Pochi che rovinano i tanti.
La cronaca.
Questa mattina il consigliere regionale di Ncd, Giorgio D'Ignazio, era in visita in un particolare e delicato reperto dell'Ospedale Mazzini, dove è ricoverato il padre.
Mettete lo stato d'animo di un figlio al capezzale del papà, mettete la sua audi usata acquistata a inizio legislatura, mettete un caro amico che guidava la finta auto blu, per permettere a D'Ignazio di correre dall'ex sindaco di Teramo, tirate la somma e otterrete una signora che da un bus urbano ha iniziato a inveire contro i presunti privilegi del consigliere regionale.
Imbarazzo e la nostra testimonianza che si trasforma in solidarietà.
D'Ignazio ha tentato di spiegare alla signora la sua serie infinita di errori e che alla fine, un politico deve essere stipendiato, altrimenti i costi della segreteria e della sua attività amministrativa chi li pagherebbe?
Solo i ricchi potrebbero fare politica?
Un politico senza stipendio non sarebbe più incline alla corruzione?
Tutti devono avere le stesse possibilità nella vita di poter servire i cittadini.
Un sorriso amaro di Giorgio ha chiuso il diverbio mentre la signora continuava con i suo feroci giudizi.
(foto del mitico Luciano Adriani de Il Centro)
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Commenti
Ciro, Giorgio si è fatto accompagnare da un amico perchè in questi momenti della vita, c'è bisogno anche di un abbraccio. Garzie.
Purtroppo non in quel reparto e la chiudo qui. Cerca di capire. Garzie.
Ciao GIANCARLO, come sai io non volevo dare nessuna notorietà al fatto, ma visto che ormai se ne parla vi chiedo di poter pubblicare alcune precisazioni: Non si trattava di nessun parcheggio.Non è mia abitudine violare il codice della strada, credere di essere il destinatario di un beneficio o indossare un abito privo di umiltà. Era semplicemente la presenza di un mio amico caro che gentilmente era venuto a riprendermi con la mia auto. La signora in questione sosteneva che la macchina era di proprietà della regione Abruzzo e che l' avvocato che mi accompagnava in realtà fosse il mio autista. Alla signora che tanto ha insistito ho fatto vedere, con il sorriso fra le labbra, come possono testimoniare le numerose persone presenti, il libretto di circolazione e l'intestazione della mia auto. Mai e poi mai mi sono sognato nella vita di avere benefici dal mio momentaneo ruolo di politico. Questa è la educazione che ho ricevuto dalla mia famiglia e così ho insegnato a mio figlio. Caro Ciro, visto che mi conosci bene saprai che io dagli ospedali ho avuto un regalo fantastico unico: la vita e non perché ero un politico!!!! Spero che l'ospedale mi faccia ancora una volta questo fantastico ed unico regalo anche per mio padre e a tutti i malati,in maniera particolare alla signora in questione. Con affetto, vi abbraccio.
Giorgio D' Ignazio
Caro De Amicis, tra i miei tanti problemi e i miei tanti difettti, salvo il fatto che di fronte allla sofferenza di un figolio e a ujn comportamento esagerato e fuori dalla righe, io possa tranquillamente schierarmi.
Sul leccare non rientra nelle mie attività quotidiane, altrimenti sarei un direttore e non un pirla. ;)