Quando qualcuno nei sogni ha immaginato un mondo perfetto avrebbe dovuto accompagnare Astolfo sulla Luna per recuperare il senno di Orlando; vivere sugli alberi come Cosimo Piovasco di Rondò; ascoltare come fece l'imperatore Kublai Khan i racconti fantastici di Marco Polo. Poi ci si sveglia e si vive in una realtà indiscriminata e alla rovescia, capovolta dove ogni giorno si sopravvive guardando in faccia la disperazione che hai accanto con politiche illusorie e degerative. Voltarsi dall'altra parte? È impossibile e si assiste a un capoluogo come Teramo che ha sette persone, dato di ieri che dormono al parco fluviale e tante altre in strada tra viale Bovio e la Villa Comunale; alcuni sotto i portici di via Pannella e altri in provvisori ripari notturni tra case e fondaci del terremoto occupati. Poi, ancora una volta,un medico del pronto soccorso di Teramo, si ferma, acquista la colazione e la offre a chi dorme nel porticato dello Scientifico. Una stretta di mano, un sorriso e quella sigaretta accesa che fa del dott. Cretara, una coscienza empatica e ironica della vita. La Politica che non affronta il problema sicurezza e sanitario? Le Istituzioni? I progetti sociali? Assenti e tante parole a vuoto che porteranno il precario equilibrio sociale a implodere.
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