Io ci credo.
Una questione di corenza morale e non politica.
Una questione di onestà intellettuale.
Leggo La Città, Il Centro, Il Messaggero, leggo chi scrive di probabili incarichi ad Alfonso Martina Di Sabatino detto Dodo; leggo che siano i suoi uomini a chiedere l'ennesimo sacrificio a un incarico di amministratore; leggo che sia il popolo a implorare un' ascesa per elevare alla giusta dignità il consesso comunale; leggo che Dodo farà cadere Brucchi per essere il candidato sindaco del centro sinistra; leggo e ricordo come categoriche, perentorie, tassative, inamovibili, incondizionate, ferme, le parole dell'ex vice sindaco di un passato fa" Giancarlo, tu mi conosci da piccolo, se ti dico che non accetterò nessun incarico, significa che non accetterò nessun incarico".
La politica sarà anche l'arte del possibile e la scienza del relativo, ma arriva un punto nella vita in cui bisogna saper scegliere la propria immagine attraverso uno specchio.
Il riflesso di una morale fuori moda.
Dodo dovrà scegliere tra Goran Mrakic che l'avrebbe definito come "Un politico moderno...è passato attraverso tutti i partiti" e il rispetto che si deve a Sandro Pertini " Non esiste una moralità pubblica e una moralità privata. La moralità è una sola, perbacco, e vale per tutte le manifestazioni della vita. E chi approfitta della politica per guadagnare poltrone o prebende non è un politico. È un affarista, un disonesto.
La politica è come l'amore.
Vi ricordate cosa diceva Benigni della sua amata nel film la Tigre e la neve ?
" Se muore lei, per me tutta questa messa in scena del mondo che gira, posso anche smontare, portare via, schiodare tutto, arrotolare tutto il cielo e caricarlo su un camion col rimorchio, possiamo spengere questa luce bellissima del sole che mi piace tanto... ma tanto... lo sai perché mi piace tanto? Perché mi piace lei illuminata dalla luce del sole, tanto... portar via tutto questo tappeto, queste colonne, questo palazzo... la sabbia, il vento, le rane, i cocomeri maturi, la grandine, le 7 del pomeriggio, maggio, giugno, luglio, il basilico, le api, il mare, le zucchine... le zucchine.
Dodo dirà di no a Brucchi.
Parola sua.
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Cerca di cogliere l'ironia.
Sveglia.