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Attenzione. Neuropsichiatria Teramo.Controlli per i bambini fino a 36 mesi...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Un percorso di prevenzione dedicato ai più piccoli per individuare in tempo eventuali difficoltà nello sviluppo del linguaggio e della sfera neuropsicomotoria. La Neuropsichiatria Infantile della Asl di Teramo rilancia, per il terzo anno consecutivo, lo screening gratuito rivolto ai bambini tra i 18 e i 36 mesi, con l’obiettivo di intercettare precocemente segnali compatibili con disturbi primari del linguaggio o ritardi del neurosviluppo.
L’iniziativa interesserà l’intero territorio provinciale e si svolgerà il 22 maggio, dalle 14:30 alle 18:30, nelle aule convegni degli ospedali di Ospedale Mazzini di Teramo e Ospedale di Giulianova, mentre il 29 maggio sarà la volta dei presidi ospedalieri di Ospedale San Liberatore e Ospedale Val Vibrata. Lo screening sarà completamente gratuito e non richiederà prenotazione.
I genitori dovranno compilare specifici questionari sullo sviluppo linguistico, neuropsicomotorio e sul funzionamento adattivo dei propri figli. Non sarà quindi necessario portare con sé i bambini durante la fase di valutazione iniziale. In caso di esito positivo ai test, le famiglie riceveranno successivamente via mail un appuntamento per ulteriori approfondimenti diagnostici nella Neuropsichiatria Infantile di Teramo.
Secondo gli studi scientifici internazionali, i disturbi primari del linguaggio interessano circa il 7% dei bambini in età evolutiva, con una maggiore incidenza nei maschi. Spesso tali problematiche si presentano insieme ad altri disturbi del neurosviluppo, come difficoltà motorie, deficit attentivi o ritardi globali dello sviluppo, e possono evolvere in difficoltà scolastiche e problematiche neuropsicologiche in adolescenza.
“Nelle precedenti edizioni lo screening era stato organizzato a Piazza Martiri e negli asili nido di Teramo. Quest’anno abbiamo deciso di estendere l’iniziativa all’intero territorio provinciale”, spiega Chiara Caucci, responsabile della Uosd di Neuropsichiatria Infantile. “Nel 2024 e nel 2025 sono stati individuati 30 bambini a rischio su 122 esaminati, con un tasso di identificazione del 22,7%”.
Sulla stessa linea anche il direttore generale della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia, che sottolinea l’importanza della diagnosi precoce: “Intervenire tempestivamente nelle fasi di maggiore plasticità cerebrale consente di incidere in maniera significativa sull’evoluzione di eventuali disturbi del neurosviluppo”.

Foto IA

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