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Brucchi contro le donne. Teramo senza Commissione di Pari Opportunità

di Anonimo
4 minuti

Ancora una volta,  nonostante le numerose sollecitazioni  del gruppo consiliare del Partito Democratico in questa e nella precedente consiliatura cui hanno fatto seguito solo vane promesse, registriamo l’assenza di risposte dell’Amministrazione Brucchi alla richiesta di attivare, con l’approvazione del regolamento, la Consulta per la garanzia delle pari opportunità in ambito comunale, obbligatoriamente prevista dalle norme dallo Statuto.
L’atteggiamento di Brucchi e della sua sgangherata Giunta  è assolutamente inaccettabile perché, come è stato evidenziato nell’interrogazione formulata dal capogruppo del Partito Democratico nell’ultima seduta consiliare, la Commissione comunale per le pari opportunità  potrebbe svolgere un importantissimo ruolo di supporto all’attività amministrativa e di raccordo con la società, in settori molto delicati che attengono all’uguaglianza sostanziale e non limitati solo al rapporto uomo donna, ma estesi a molte problematiche sensibili di carattere sociale, familiare ed economico  presenti nel nostro territorio che potrebbero essere prevenute grazie ad un confronto costante e specifico su singole tematiche.  

E non possono costituire serie obiezioni all’istituzione della CPO comunale il fatto che esista già un Assessore con delega alle pari opportunità o la presenza della Commissione provinciale: nel primo caso, oltre a stigmatizzare la ridicola gelosia di conservazione di un ruolo in capo ad una sola persona, si fa presente che l’istituendo organismo avrebbe una natura tecnica e non politica, sebbene agisca a sostegno dell’amministrazione; nel secondo, è bene precisare che le  funzioni dell'organismo comunale non si sovrapporrebbero assolutamente a quelle di organismi di altri livelli territoriali ma con la sua istituzione si consentirebbe al contrario di potenziare, con diversità di compiti,  la rete di soggetti istituzionali posti a tutela e a sostegno dei diritti delle fasce più deboli della società.
                                                      Si pensi ad esempio alle numerose iniziative realizzate della Commissione provinciale in connessione con le commissioni comunali istituite sui territori, quali la bella iniziativa del camper rosa che ha girato tutta la Provincia, organizzata dalla CPO  insieme alla asl, l'organizzazione della giornata del 25 novembre, contro la violenza sulle donne con la partecipazione di scuole del territorio,  oppure la raccolta fondi per il centro anti violenza La Fenice. Ebbene, ci preme sottolineare come tutte queste attività, insistenti in gran parte sul territorio del comune di Teramo, non hanno avuto supporto alcuno dall'amministrazione Brucchi, che a questo punto, posso asserire, manifesta un tristissimo disinteresse per le tematiche di genere. Anche in questa vicenda, in definitiva, il centrodestra cittadino, oltre a perseverare nella violazione dello Statuto, continua a dimostrarsi allergico alle esigenze e alle istanze di partecipazione che vengono dal territorio e che investono questioni legate al sociale, chiuso nella autoreferenzialità del proprio potere e lacerato da ormai insanabili lotte interne, evidentemente anche di genere, che paralizzano da tempo ogni attività a tutela dei cittadini.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         Lucia Verticelli Partito Democratico Teramo

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Ma cosa va trovando il PD con le pari opportunità? Ma vedete come vi ha ridotto il renzino ed il dalfonsino? Ma faciateme nu piacire