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Le valanghe dei Prati di Tivo in uno studio di zonazione del 2006

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Prima di scrivere abbiamo studiato.
Vecchio vizio duro a morire.
Tutto previsto.

La zonazione delle aree Valanghive a partire dalla suscettibilità al Distacco di valanghe fu uno studio condotto da Massimo Pecci e Pinuccio D'Aquila.
Rispettivamente dell'Emi, Ente Nazionale della Montagna e Università degli studi di Chieti. Tutto pubblicato nel 2006.
Undici anni fa.
Luogo dello Strudio'
Prati di Tivo.
Le valanghe.
Tre gradi di suscettibilità all'arresto, allo scorrimento, al distacco.
Valanghe per altitudine, per esposizione, per pendenza.
Attraverso anche uno studio statistico e storico.
Il risultato?
Molti punti pericolosi tra cui quelli che hanno interessato le ultime slavine ai Prati di Tivo.
Non è vero che sono state slavine atipiche.
Di atipico c'è solo la superficialità di alcune dichiarazioni che posso diventare pericolose.
Più di ogni valanga. 
Unico sistema di sicurezza?
La prevenzione.
Paravalanghe e Gazex (  sono le tecniche per l’impiego degli esplosivi; tra le più usate anche in Italia, il GAZ.EX detonatore in cui due gas (propano e ossigeno) si miscelano in opportune dosi entro un tubo di acciaio, detto cannone, collocato permanentemente nei punti più critici nella zona di distacco della valanga. L’onda d’urto, provocata dall’esplosione sopra la superficie del manto, determina il distacco e quindi la bonifica del pendio).

Professionalità. 

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Commenti

Caro Giancarlo, mi auguro che il Signor Riccioni gestore degli impianti di Preti di Tivo,possa e voglia seguire il tuo blog ,per rendersi conto dell'utilità sia dell'Emi di cui al tuo articolo sopra ,che di quanto da te studiato e segnalato. NOAHIo credo che dovremmo avere la bontà' di ascoltare e seguire tutti i suggerimenti che ci pervengono,se così' fosse.........molti morti potrebbero essere risparmiati. Grazie Giancarlo da Carlo
Adesso, dopo lo scampato pericolo, sono tutti esperti di montagna, di valanghe, di comunicazione, salvatori di vite umane. Questo conferma che il nostro territorio si caratterizza per la presenza di un'alta percentuale di personcine mediocri. Di chi nasconde, di chi attacca chi segnala il problema e non guarda il problema. La realtà è che grazie a "I due Punti" che ha fatto luce, con coraggio e superando molte difficoltà, su una notizia dai dettagli tenuti nascosti per diversi motivi. È chiaro che la risonanza mediatica della notizia ha contribuito alla chiusura degli impianti salvando vite umane. Sarebbe interessante sapere in quale data sia stata comunicata alla Prefettura di Teramo la notizia della prima slavina. Adesso, dopo lo scampato pericolo, sono tutti esperti di montagna, di valanghe, di comunicazione, salvatori di vite umane. Tutti amanti della montagna.