Salta al contenuto principale

L'ODI della Prov. di Teramo interroga la Regione Abruzzo sulle società pubbliche succhia soldi...

di Anonimo
3 minuti

Con decisione del Consiglio Regionale recante “Disposizioni riguardanti Abruzzo Engineering S.C.p.A.” il Consiglio Regionale dell'Abuzzo ha definito il contenzioso legale in atto con la società Selex Se.Ma. s.p.a. per un importo complessivo di oltre 6.000.000,00 € trasformando di fatto Abruzzo Engineering S.C.p.A. in società “in house” della stessa Regione.
Vogliamo evitare qualsiasi commento sulle opportunità politico-amministrative che hanno fatto sì che si costituisse una società a capitale pubblico, ma questo Ordine vuole porre l’attenzione su quella che è stata definita la “nuova fase gestionale ed operativa” della Società. Pur nell’impotenza di chi ha potuto solo prendere atto, ora come al momento della sua costituzione, di decisioni politiche che influenzano la vita professionale degli iscritti, non possiamo che marcare la nostra perplessità per quella che reputiamo essere una scelta anacronistica.
Come trapelato nei vari incontri avutisi con le Rappresentanze regionali, (e come si legge nella relazione di approvazione della legge) l’intento è quello di ricondurre Abruzzo E. “…alla sua mission naturale ed originaria di supporto tecnico nello svolgimento dei diversi compiti istituzionali e dunque a vantaggio concreto del territorio (enti, popolazione, lavoratori coinvolti)”. Più che scaturire un plauso per il paventato intento di potenziare i servizi tecnici “a concreto vantaggio del territorio”, ci chiediamo:
1)qual è il prezzo, non solo economico, di questa scelta, pensando già solo al costo del personale appena stabilizzato (160 impiegati, 9 dirigenti amministrativi e 1 direttore, per un costo annuo di personale che si aggira sui 3 milioni di euro)?
2. perché il procedimento messo in atto ha di fatto trasformato il personale dipendente (precario e non) di una società partecipata in personale della pubblica amministrazione (con ovvie conseguenze in termini di garanzia occupazionale) evitando invece, un’ampia e partecipata procedura concorsuale che avrebbe garantito una auspicata nozione di concorrenza alla base di ogni affidamento/assunzione?
3. perché le procedure di affidamento di servizi di ingegneria ed architettura sono aperti alla libera concorrenza di tecnici attraverso l'uso dei bandi pubblici (grazie soprattutto all'apporto ed al controllo garantito dall’ Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo) mentre le posizioni occupazionali di una società pubblica non possono essere scelte attraverso procedure paritarie che premino il merito e la conoscenza?

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo, è preoccupato per il rischio che il personale assunto, con specializzazioni varie, si ritrovi a gestire servizi professionali con competenze estranee, mentre i tecnici esterni preparati restano a guardare la spartizione del poco lavoro intellettuale rimasto. Si intende allora ribadire che L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo sarà attento e vigile nel rispetto dell'art 90 del DPR 163/2006 e relativo regolamento, affinché ogni azione, progettazione e servizio affidato ed eseguito dalla società in house Abruzzo Engineering avvenga secondo le effettive capacità tecniche professionali della stessa, evitando di produrre distorsioni al mercato nel "rispetto dei principi fissati dagli Organi Comunitari preposti alla tutela della libera concorrenza".

                               Alfonso Marcozzi
Presidente dell'Ordine Ingegneri Provincia di Teramo

Commenta

CAPTCHA

Commenti

Liquidando e chiudendo Abruzzo Engineering, il prezzo da pagare per i contribuenti sarebbe stato molto più alto. Il governatore Chiodi ha messo in liquidazione Abruzzo Engineering, ma di fatto, non l'ha mai voluta chiudere, l'ha lasciata in stand-bye con minuscole commesse. C'erano in ballo 28 milioni di debiti verso Selex, e molto probabilmente si sarebbe finiti in tribunale con tutti i dipendenti, per tutte le mancanze della Regione, maggiore azionista della società. Il rischio di pagare cifre enormi con un colpo solo era troppo alto, ed una soluzione si doveva pur trovare, per non andare allo scontro frontale, con Selex e dipendenti. La regione credo si sia fatta 2 conti, ed ha deciso, che pagando meno, avrebbe potuto pure salvare i dipendenti (la metà di essi è stata chiamata tramite ufficio di collocamento) e la società a proprio vantaggio.
Mi chiedo anche perchè l'ODI non abbia fatto queste riflessioni venti anni fa. Forse sarebbe il caso, che si studiassero la storia di Abruzzo Engineering. La riassumo velocemente, circa venti anni, quando L'italia era prospera e il tasso di disoccupazione era basso. La vecchia amministrazione di centro-destra( non quella di Chiodi, ma quella ancora antecedente), ebbe l'idea di servirsi di ingegneri e architetti disoccupati iscritti agli uffici di collocamento di tutte e quattro le province, partì con tutti i buoni propositi. Solo dopo quando passarono sotto collabora engineering e successivamente diventò abruzzo engineering, l'azienda si politicizzò e cominciarono le raccomandazioni. Ma ora chiedo all'Odi, cosa vogliamo fare di quei ingegneri e architetti, presi dagli uffici di collocamento e dopo 20 anni di peripezie, finalmente hanno avuto ciò che meritavano. Li vogliamo rimandare a casa, senza se e senza ma, organizzando nuovi concorsi?
La preoccupazione per il rischio che il personale assunto, con specializzazioni varie, si ritrovi a gestire servizi professionali con competenze estranee, mentre i tecnici esterni preparati restano a guardare la spartizione del poco lavoro intellettuale rimasto credo sia più che legittimo da parte degli ordini professionali. Comunque vada a finire questa storia di una partecipata molto "chiacchierata" sarà opportuno chiarire alcuni particolari che curiosamente sfuggono metodicamente. La Abruzzo Engineering nasce dalle ceneri della Collabora Engineering che a sua volta prende il posto della SMA Abruzzo di Enrico Intini di Noci di Bari. Ma a far crescere l'albero genealogico della AE sono 98 LSU (Lavoratori Socialmente Utili) reclutati tra il 1997 e il 1998 negli allora Uffici di Collocamento delle quattro province d'Abruzzo per un progetto commissionato dalla Protezione Civile della durata prevista di anni 1. I criteri di scelta erano noti a tutti. Ciò che contava soprattutto era l'anzianità di disoccupazione e di iscrizione alle graduatorie dell'Ufficio di Collocamento. Ai tempi, chi sperava in una chiamata diretta da parte del Collocamento sapeva "BENISSIMO", "B E N I S S I M O"... sì, altroché se lo sapeva "B E N I S S I M O" che al massimo avrebbe potuto ambire a una occupazione non superiore al IV livello (postino, commesso, centralinista, usciere, ecc. ecc.). Chi però in virtù dei propri titoli accademici avesse voluto puntare in alto avrebbe comunque dovuto superare un concorso pubblico senza "SE" e senza "MA"!. Un laureato in architettura 20 anni fa fu chiamato come usciere/commesso presso l'Università di Teramo ed oggi è ancora là tranquillo a svolgere il proprio lavoro grazie appunto al Collocamento e alla sua paziente attesa come disoccupato iscritto nelle apposite liste. Metà del personale della Abruzzo Engineering proviene dalle liste del Collocamento pubblicate e rese note 18 anni fa. Io stesso provengo da quelle graduatorie e non ho mai avuto la presunzione di occupare ruoli e posti di lavoro che non mi competessero. Non sono stato mai interessato a vicissitudini legate a doppio filo con l'arrivismo. La nostra realtà, quella dei lavoratori "semplici", di chi già 18 anni fa aveva oltre 40 anni, è sperare in un impiego umile, duraturo e dignitoso. E a chi si ostina a volere "ricostruire L'Aquila" si rammenta che oltre ad avere avuto l'occasione di partecipare al "Concorsone" potrebbe ancora sperare in una prossima selezione del personale mediante convocazione di altri concorsi pubblici da superare. Nel congedarmi, mi permetto di mostrare lo storico della mia iscrizione al collocamento di Teramo per consentire di verificare a chiunque la mia provenienza lavorativa tramite questo link: https://www.dropbox.com/s/rb249g0z5551c3q/001_270314_storico_collocamen… Buon lavoro a tutti... se l'avete ancora ;-)))))
Pauraaa Una casta che ha paura di un'altra casta....