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RICERCHE PETROLIFERE NELL'ADRIATICO: LA PROVINCIA DI TERAMO E I COMUNI DELLA COSTA TERAMANA RICORRONO AL TAR.

di Anonimo
1 minuto

La provincia di Teramo e i Comuni di Alba Adriatica, Martinsicuro, Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto e Silvi impugneranno davanti al TAR Lazio il decreto di compatibilità ambientale rilasciato agli inizi di giugno dal Ministero dell'ambiente e dal Ministero dei Beni culturali e relativo a due richieste di permessi di prospezione presentate al Ministero dello sviluppo economico dalla società Spectrum Geo. Con tali richieste, la società Spetrum Geo chiede di poter "esplorare" circa 30.000 km2 di Mare Adriatico (cinque le regioni interessate: Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia).
La ricerca degli idrocarburi - qualora autorizzata - avverrà con la tecnica dell'air gun.
Un metodo  di ispezione che utilizza colpi molto forti e continui di aria compressa che mandano onde riflesse da cui estrarre dati sulla composizione del sottosuolo.
La tecnica è in assoluto tra le più contestate dagli ambientalisti di tutto il mondo che sostengono che questi spari siano dannosi al pescato.
I pesci subirebbero gravi danni all' udito e altre lesioni molto gravi, che potebbbero comportare oltre alla morte la perdita totale di orientamento.

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