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Giulianova: Un Comune senza Sociale...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Per favore, no.
Per favore, sindaco Mastromauro, no.

Per favore in nome di una sinistra votata al sociale e in nome di quella destra sociale.
Per favore in nome e per conto di tutti i sindaci della storia di Giulianova.
Per favore in nome di quel socialismo, comunismo, di quel sentore civico, di quella destra attesa e solidale.
Per favore, no alle decurtazioni al sociale. 
Diversamente abili nelle scuole.
Anziani nelle case di riposo.
Tagli presunti per oltre trecentomila euro.
Per favore no, perchè la Politica riparte sempre dai settori disagiati che hanno bisogno di attenzione e ascolto.
La Politica è sociale e cultura.
Famiglia.
La Politica deve trovare i fondi necessari per i servizi e non pensare a ragioneristici tagli orizzontali.
Ci sono gli uffici per far quadrare i conti perchè la Politica rimane un servizio e non un servirsi continuamente dei cittadini.
Dare e non ricevere.
Essere e non avere.
Il vostro è un verbo all'infinito di un'infinita tristezza. 
 

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Commenti

Presto il caro avvocato farà trovare i Giulianova anche senza turisti. I tagli al sociale sono motivati... non ha nessun parente o amico tra i bisognosi. Io lo stimo molto ma solo in tribunale di certo non come sindaco.
Giulianova è diventata uno schifo. Sporco ovunque, erbacce, gente accampata nei parchi, la Bambinopoli ridotta ad un parco di macerie, scuole transennate, prive dei minimi standard di sicurezza e circondate dal guano di piccioni, per non parlare poi delle tasse in continuo aumento. Signor Sindaco e signora Giunta, ma andatevene in vacanza con un biglietto senza ritorno e già che ci siete portatevi dietre pure quelle quattro piantucce che definire "decoro floreale" è un eufemismo difronte alla strage del verde che avete posto in essere. Avete fatto già troppo per noi, sciò!