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Le foto della valanga dei Prati di Tivo.

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Hanno insistito per riaprire gli impianti.
Non ci sono riusciti per la prudenza del primo cittadino di Pietracamela, Michele Petraccia che ha mantenuto in vigore l'ordinanza di fine Gennaio.
Una fortuna che forse ha evitato diversi probabili incidenti.
La slavina è scesa alle 8 e 50 di questa mattina partendo dal canale della Giumenta, superando tutti gli ostacoli naturali del letto, profondo circa dieci metri e ricolmo di neve, per arrivare alla pista del Pilone seguendo un percorso obbligato e giungendo fino al secondo palo.
Il fronte principale ha invece interessato la pista del Calderotto oltre la metà discesa.
Un pericolo scampato grazie alle Istituzioni e al rosso marcato di Meteomont.
La lezione sarà servita?

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Commenti

Bisogna fermarsi e riflettere , la logica del fatturato che deve prevalere sempre e comunque è ora che vada ridimensionata se non azzerata .
IL SIGNOR ANTONIO RICCIONI INSIEME AL SUO CONSULENTE AVEVANO GRANTITO LA MASSIMA SICUREZZA SULLE PISTE DEI PRATI DI TIVO!!!
Concordo con Anonimo. A dire il vero la strada è pericolosa da Montorio! !!
Carissimo Topitti,hai perfettamente ragione , meno male che il Sindaco è' stato previdente e lungimirante nella sua ordinanza,per altro inizialmente contestata da Riccioni,il quale se non altro dopo aver sbagliato apertamente,ha avuto almeno Il coraggio di chiedere scusa allo stesso Sindaco,con la volontà e senso di responsabilità' le sciagure possono e devono essere evitate. I mezzi per prevenirle ci sono. Carlo
Due Paravalanghe no eh? Troppo difficile...