Il Sole24 Ore e Cresme riportano un'analisi attenta sulla ripresa nazionale degli appalti pubblici.
Una spinta forte da parte di alcune aziende definite speciali e dalle ferrovie, un pò in freno l'Anas e alcune grandi opere.
I lavori pubblici ripartono proseguendo il boom del 2014 con un ottimo più 51% e fanno registare una comprensibile e lusinghiera tenuta nel 2015.
Il merito è delle stazioni appaltanti, Comuni, Province, Regioni, Aziende Speciali, la Sanità Pubblica, l'Edilizia Abitativa e tante altri, in particolare in alcune e definite zone dell'Italia.
Quali sono le regioni che hanno intenso una maggiore capacità di intercettare i fondi e le possibilità di appaltare lavori pubblici?
La regione che cresce maggiormente in proporzione, per merito del tunnel del Brennero, è il Friuli con un più 351%, a seguire l'Umbria con un positivo 196% e l'incredibile Abruzzo, che in contro tendenza fa registrare un più 56%.
Giorgio Santilli chiosa con la frenata degli enti Regione ( meno 89%) delle Università ( meno 20%) e della Sanità ( meno 27%) con la crescita esponenziale della edilizia abitativa ( più 43%).
La crescita dell'Italia riparte dal Pubblico e questa è la solita, fortunata, vecchia storia.
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