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Lettera della classe IV A Linguistico G.Milli. " Noi, abbiamo paura".

di Anonimo
4 minuti

Dopo settimane e settimane di sollecitazioni da parte di professori e sentendo il timore generale degli studenti di ritornare nelle proprie aule di scuola, abbiamo deciso di scrivere nero su bianco cosa ci frulla nella testa.
Premettendo di non essere sismografi, geologi e tantomeno ingegneri tecnici o ispettori, vogliamo dar voce a quello che oggi vediamo succedere nella nostra società,studenti volenterosi a dare una svolta ma che poi ritornano a pascolare perchè timorosi di avere riscontri negativi su reddito scolastico.
Scriviamo questa lettera perchè stanchi di essere presi in giro e si, perchè abbiamo paura di tornare a scuola.
Edifici di cui noi non abbiamo mai notizie certe ma che poi sono del tutto sicuri a tal punto da farci rientrare come se effetti naturali e imprevedibili avessero danneggiato tutti gli edifici della città fuorchè gli istituti. Non vogliamo dare colpa al Sindaco, alla Prefettura, a qualsiasi istituzione che ha un minimo di responsabilità su questi edifici, ma all'intero sistema che si dimostra sempre più malfunzionante. Parlando umanamente, appunto perché ignoranti nel campo delle conoscenze strutturali, ci attacchiamo ad un qualcosa che ci viene da dentro. Un senso di insicurezza, che non ci è suscitato dal 18 gennaio, ma da molto prima, e sempre per paura di quelli più potenti di noi rientriamo nuovamente in quel posto come se davvero nulla fosse successo.

Lamentiamo SOPRATTUTTO questo, dove sono più i ragazzi che difendono i propri diritti? Dove sono quelli che si battono per avere risposte concrete e creare, all'occorrenza, disagio? Oggi parliamo noi , una delle tante classi di un liceo di cui non sappiamo nulla, anzi qualcosa si. E la cosa suscita a tutti un riso quasi sconcertato come se si stesse raccontando loro una battuta infelice. Da quel poco che ci fanno sapere, anzi che sentiamo dire ,sappiamo che ci sono scuole che hanno un piano inagibile mentre quelli sottostanti sono del tutto aperti agli studenti; oppure altri che hanno nello stesso piano una classe agibile mentre da quella porta in poi si estende una transenna rossa per indicare la non sicurezza e vieta il passaggio. Di questo dobbiamo sentirci sicuri e non avere paura di tornare dentro quelle scuole agèes?
Una casa normale se ha un piano superiore inagibile viene totalmente chiusa e dichiarata tutta non accessibile, perché qui no? Si tratta di cose diverse? Per sentirci sicuri e rientrare vogliamo documenti concreti che ci facciano quantomeno convincere di essere "protetti" (che poi non ci sentiamo neanche a casa così), le chiacchiere che sentiamo se le porta via il vento.Un'altra cosa che notiamo con grande dispiacere nel pensiero comune di chi più adulto di noi dovrebbe di per sé capire, è che una buona parte di adulti molto intelligenti a nostro parere, pensino che abbiamo avuto talmente tanto tempo per prenderci tutti i nostri sfizi giovanili che quello che è per noi un dovere, ossia andare a scuola, lo dobbiamo perseguire indipendentemente dalla condizione del tetto sopra di noi e dei pericoli che ci sono.

"È ora che torniate a scuola"scrive gente solo per alimentare discussioni che loro stessi non saprebbero affrontare; ma ci teniamo a dire che noi vogliamo tornare a scuola, ma in sicurezza. Non pensiamo che con tutte queste assenze e ore perdute ci facciano solo del bene, perché non appena torneremo, ce le faranno recuperare con gli interessi! Ed è bene che chi la scuola l'ha già frequentata anni prima di noi impari a valutare tutte le facce del caso. Vorremmo ricordare inoltre come il terremoto de l'Aquila del 6 Aprile 2009 abbia provocato il crollo della Casa Dello Studente,precedentemente considerata agibile,e tolto la vita a degli studenti. Con questo esempio vorremmo alimentare il significato del proverbio "prevenire è meglio che curare",togliendoci così false insicurezze e speranze. Con questa lettera noi chiediamo delle soluzioni diverse da quella di farci rientrare nelle nostre scuole.

Dalla 4A linguistico dell'Istituto Magistrale "Giannina Milli" (A nome di tutti gli studenti)

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Il sismografo é uno strumento non una professione.
IO NON LE MANDO LE MIE FIGLIE A SCUOLA, VOGLIO NERO SU BIANCO, NON BASTA UNA DICHIARAZIONE CHE DICE "AL MOMENTO TUTTO NELLA NORMA ", BISOGNA AVERE LA CERTEZZA NEL FUTURO! MEGLIO IGNORANTI CHE MORTI! SVEGLIATEVI!!!!
Vorrei porre un quesito al Presidente della Provincia Avv.Domenico Di Sabatino, al Sindaco di Teramo Dott. Maurizio Brucchi e al Dirigente Scolastico Stefania Nardini : “Come vi spiegate che l’aula magna del Milli che, nel verbale (modello GE1) del giorno 8.09.2016 è stata dichiarata di CAT: E e, dopo l’evento sismico del 18.01.2017, effettuato un nuovo sopralluogo da parte del dipartimento della protezione civile (in data 28.01.2017 modello GE1), viene “magicamente” dichiarata di CAT: B? “Magicamente ” perché il locale in oggetto, nell’intervallo fra i due controlli, non ha avuto alcun intervento migliorativo. Il sisma produce effetti miracolosi sulle strutture? Siete sicuri che questi verbali abbiano un riscontro oggettivo?”
Apprezzo particolarmente la presa di posizione di questa classe: bravi! Continuate su questa strada, non abbiate mai paura di esprimere il vostro pensiero di fronte a nessuno, neanche ai potenti: la codardia alimenta il regresso ed il malessere di una società. Lottate per i vostri diritti che vengono negati. Da attivista vi comunico che nella mia città esiste un movimento di studenti molto capace ed attivo, il Collettivo Studentesco Pescara, presieduto da un giovane che conosco personalmente e che gode non solo della mia stima, ma anche di quella di tutti gli attivisti storici, dei politici ed amministratori locali e regionali. Il mio consiglio è di mettervi in contatto con lui, fare rete ed unirvi nelle lotte tese al riconoscimento dei diritti di voi studenti. Fatemi sapere che vi metto in contatto con lui. Di nuovo bravi ed andate avanti: siete la nostra speranza per un futuro migliore! :-*
cosa sono questi tecnicismi don juan 88 le fanciulle hanno ben donde di aver paura mica stiamo a colorare gli orsetti di pelouche co l'aerografo
Gli edifici hanno resistito, tutta Teramo ha resistito bene, l'attività sismica sembra in esaurimento, perché continuare a creare problemi a un ritorno alla vita normale? - Meglio ignoranti che morti- dice qui qualcuno; ma dov'è il pericolo di crolli, dopo tutto quello che Teramo ha dovuto sopportare, tenendo bene? Allarmismo apprensivo irrazionale, tipico dei genitori latini. Un plauso invece agli studenti del Delfico, intelligenti e razionali, che vogliono un tranquillo ritorno a scuola e alla normalità.
Scusi il tono, ma totalmente in disaccordo sulle sue ultime righe. Il discorso è sfociato in una "classifica studenti"? Non parliamo di chi si lamenta e chi no, e quindi chi si lamenta è un teppistello e chi entra dentro quegli edifici secolari è un esempio, perché qui si tratta di discorsi ignoranti che nemmeno dovrebbero essere aperti
Scusi il tono, ma totalmente in disaccordo sulle sue ultime righe. Il discorso è sfociato in una "classifica studenti"? Non parliamo di chi si lamenta e chi no, e quindi chi si lamenta è un teppistello e chi entra dentro quegli edifici secolari è un esempio, perché qui si tratta di discorsi ignoranti che nemmeno dovrebbero essere aperti
Teramo è talmente sicura che ci sono centinaia di edifici evacuati e poi che lo sciame sismico fosse in diminuzione lo dissero anche dopo la scossa di agosto e dopo quella di ottobre. I ragazzi hanno chiaramente manifestato la voglia di rientrare a scuola ma in modo sicuro. Forse il signor Marco nn ha figli o non si rende conto di cosa voglia dire evacuare un istituto di tre piani con centinaia di ragazzi e due uscite di sicurezza. Facciamola finita di fare i faciloni e impariamo dai nostri errori che , negli ultimi anni., non sono stati pochi ( uno per tutto la casa dello studente) e basta offrire i nostri giovani come vittime sacrificali sull'altare di burocrazia e classi politiche cieche e sorde ai loro diritti. Piuttosto un plauso lo faccio a questi giovani che hanno avuto il coraggio di manifestare il loro disagio e che domani rientreranno nella trappola dove vivono 5 ore al giorno per 6 giorni a settimana.
Chi dice che le scuole sono insicure su che base lo dice, visto che sono integre? Paura irrazionale, non si capisce nemmeno cosa vogliate, non ci fate nemmeno bella figura. Se c'è paura andrà via col tempo, tornando alla vita normale, non alimentandola con sterili e dannose elucubrazioni.