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L'appello di Casa del Popolo " Per una mamma e la sua bambina": «Cerchiamo una casa per costruire il loro futuro»

di Giancarlo Falconi
2 minuti

TERAMO – Non chiedono assistenza né scorciatoie, ma soltanto una possibilità concreta per completare un percorso di autonomia costruito con sacrificio, lavoro e dignità.
È l’appello lanciato a Teramo per una giovane mamma originaria del Gambia e per la sua bambina. La donna, inserita nel Progetto SAI, vive attualmente nel capoluogo e ogni mattina si reca regolarmente al lavoro. Ha due contratti nel settore delle pulizie, viene descritta come una persona seria, affidabile e referenziata.
Nel suo percorso di integrazione manca però ancora un elemento fondamentale: una casa nella quale poter vivere stabilmente insieme alla figlia.
Nonostante il lavoro, le garanzie economiche e l’impegno dimostrato quotidianamente, la ricerca di un appartamento in affitto si sta rivelando particolarmente complicata. Una difficoltà che rischia di rallentare un cammino verso l’indipendenza già avviato con risultati positivi.
Una casa, in questo caso, non rappresenterebbe soltanto un tetto. Sarebbe il luogo nel quale una bambina potrebbe crescere sentendosi protetta e il punto di partenza dal quale sua madre potrebbe continuare a costruire il futuro della famiglia.
Da qui l’appello di Casa del Popolo rivolto ai proprietari di immobili e a tutta la comunità teramana. Si cerca un appartamento in affitto a Teramo o nei comuni limitrofi. Chi dispone di un’abitazione libera, oppure conosce qualcuno disposto ad affittarla, può contribuire in maniera decisiva.
Anche una semplice condivisione dell’appello potrebbe rivelarsi preziosa. Spesso, infatti, è proprio il passaparola a permettere di individuare una soluzione che attraverso i normali canali non è stato possibile trovare.
Dietro questa ricerca non c’è soltanto la necessità di quattro mura, ma il diritto di una madre e di una bambina a proseguire il proprio percorso senza incontrare una porta chiusa proprio nel momento più importante.
L’auspicio è che Teramo sappia ancora una volta dimostrare la propria solidarietà, offrendo non un favore, ma un’opportunità.

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