Salta al contenuto principale

Indagato un uomo di Torricella Sicura per l'impiccagione di un pastore Abruzzese...

di Giancarlo Falconi
3 minuti

Durante il mese di marzo, i Comuni di Atri e Torricella Sicura sono stati lo scenario di riprovevoli e scellerati comportamenti a danno di animali.
In particolare in Comune di Torricella Sicura veniva ucciso dal proprietario, tramite impiccagione, un cane mentre in Atri (TE) veniva rinvenuto un gatto ferito alla testa da un dardo scoccato da un arco o una
balestra.
Entrambe le circostanze hanno condotto i Carabinieri Forestali delle locali Stazioni ad informare la Procura
della Repubblica presso il Tribunale di Teramo per i reati di uccisione e lesioni ad animale.
Il cane, di razza pastore maremmano, sembrerebbe aver causato fastidio ad alcuni passanti, perchè lasciato
libero di vagare incontrollato; di conseguenza quest’ultimi si sarebbero lamentati con il proprietario che, per
eliminare il problema, avrebbe risolto la questione con estrema crudeltà impiccando l'animale ad una
trattrice.
Il gatto invece, facente parte di una colonia felina accudita da una residente del posto, è stato oggetto di tiro
al bersaglio: un dardo, di circa 41 cm di lunghezza, scoccato da un arco o più verosimilmente da una
balestra, ha attinto l'animale nella parte superiore sinistra della testa, alla base dell’orecchio, causandogli
gravi sofferenze.
Una residente segnalante si è amorevolmente presa cura del povero animale trasportandolo presso la Clinica
Veterinaria della Facoltà di Medicina Veterinaria di Teramo. Nella struttura è stata diagnosticata una ferita
trapassante da arma da punta. Il gatto ora fortunatamente versa in condizioni migliori e tra non molto potrà
ritornare alla colonia felina di provenienza.
Su entrambe gli episodi stanno facendo luce i Carabinieri Forestali, coordinati dalla Procura della Repubblica
presso il Tribunale di Teramo.
Per l'episodio che ha coinvolto il povero cane, una persona è già stata iscritta nel registro degli indagati,
mentre per la vicenda del gatto i Carabinieri Forestali stanno effettuando indagini, anche circa la
provenienza del dardo sequestrato, al fine di risalire al colpevole dell’esecrando gesto compiuto per mera
brutalità.
Il Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Teramo ricorda che alla specialità Forestale dell’Arma
sono demandate in via prioritaria tutte le attività di prevenzione e repressione dei reati commessi a danno
degli animali, siano essi domestici o selvatici e che questo ruolo assume oggi ancora maggiore importanza
alla luce delle previsioni recentemente introdotte dall’art. 9 della nostra Costituzione che riconosce agli
animali il più alto livello di protezione del sistema giuridico.
Il maltrattamento di animali, la loro uccisione, l'abbandono e la detenzione incompatibile con le loro
caratteristiche etologiche sono comportamenti che nascono e si evolvono con l’uomo, vietati e severamente
puniti dal nostro Codice Penale.
Le relazioni fra l’uomo e le altre specie animali si esprimono purtroppo anche attraverso comportamenti
devianti e crudeli nei confronti degli animali, che possono rappresentare segnali di carenza di freni inibitori
etici e/o morali da parte della persona che li compie e quindi forieri di un potenziale comportamento
antisociale della stessa, diventando così elemento premonitore di una successiva struttura violenta
dell’individuo e, quando compiuti da minori, sintomi acuti di situazioni familiari patologiche. 

Commenta

CAPTCHA

Commenti

Vi prego fatela pagare cara a questi vigliacchi!

In galera!!!

Ma mettere il nome e cognome di questo bastardo?? O devono essere anche tutelati??

Il NOME GRAZIE!!!!!!