Salta al contenuto principale

Non un passo indietro. A difesa della Sanità Teramana. Sciopero della fame da Mercoledì 4 Febbraio. Le adesioni....

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Nel 2013 il primo sciopero della fame nell'Ospedale Mazzini di Teramo per costituire la rete oncologica ( fondamentale per garantire ai pazienti percorsi di cura personalizzati, tempestivi e omogenei, migliorando la prognosi e la qualità della vita. Collega ospedali e territorio per offrire un approccio multidisciplinare (prevenzione, diagnosi, terapia, follow-up), riducendo i tempi di attesa e l'abbandono del paziente. ) . L'allarme fu dato da alcuni pazienti oncologici che erano costretti a lunghe sedute di chemioterapia in oltre 20 persone con un solo medico. Teramo non aveva la rete di Oncologia e dopo oltre quattro giorni di sciopero della fame, giornalisti, operatori sanitari, pazienti e cittadini comuni, riuscirono a convincere la Regione Abruzzo. ( Leggete qui )
Mercoledì 4 Febbraio dalle ore 9 e 30, si torna a protestare in maniera pacifica questa volta a difesa del reparto di Malattie infettive dell'asl di Teramo.
Un reparto di Eccellenza bocciato dal nuovo piano sanitario e che potrebbe perdere il proprio primario, Antonella D'Alonzo.
Il primo sindacato ad aderire allo sciopero della fame è l'Ugl Salute del Segretario, Stefano Matteucci " Esprimo pieno sostegno all’iniziativa di protesta e di sciopero della fame promossa dal giornalista Giancarlo Falconi dinanzi al terzo lotto dell’Ospedale “Mazzini” per la tutela della Unità Operativa Complessa (UOC) di Malattie Infettive_scrive Matteucci" .

Allo sciopero si uniranno ( per ora e pubblicheremo giorno dopo giorno altre eventuali manifestazioni )  anche l'ex assessore al comune di Teramo, Valdo Di Bonaventura; l'attuale assessore all'Ambiente, Graziella Cordone.
Ci saranno diverse testimonianze di pazienti e molti cittadini hanno promesso una visita di solidarietà nel corso dei giorni. ( speriamo pochi)
Tra gli altri hanno garantito la loro presenza anche il vice sindaco di Teramo, Stefania Di Padova e la consigliera regionale Marilena Rossi.

Non un passo indietro. 


 


 

Commenta

CAPTCHA