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A Teramo arriverà la Terapia Intensiva Neonatale

di Anonimo
4 minuti

Una buona intenzione che pubblico volentieri.
Quasi incredulo.
Perderò gli ultimi capelli.
Qualcosa si muove...e le promesse saranno registrate in calce alla coscienza politica degli attori.
G.F.

Parliamoci chiaro, a Teramo manca solo la Terapia Intensiva Neonatale per essere un Hub di secondo livello.” Sostanziale, la dichiarazione di Sandro Mariani in merito ai servizi esistenti in provincia di Teramo, in vista della riorganizzazione del sistema sanitario, che, conferma, arriverà presto in commissione sanità all’Emiciclo. “Non ne faccio una questione sterile di campanile – continua il Capogruppo PD – quanto piuttosto un esempio di cosa significhi, calare delle disposizioni ministeriali sul territorio ed approfittarne per razionalizzare e qualificare l’offerta sanitaria.” “La nostra idea di sanità aggiunge l’assessore Pepe si basa su due cardini: ospedali efficienti e specializzati e potenziamento della medicina del territorio. A Teramo abbiamo compiuto investimenti in entrambi i sensi e ci candidiamo ad essere l’esempio della riorganizzazione della sanità pubblica in Abruzzo.” Parole chiare sul futuro assetto della sanità regionale, che viene coinvolta nell’applicazione del Decreto Lorenzin in fase di uscita dal commissariamento. “Il principio Hub and spoke – continua Mariani – deve essere messo in atto concretamente per funzionare come una rete efficace. Questo significa, che sui quattro principali ospedali della regione saremo in grado di garantire tutte le cure di un DEA di secondo livello, finalmente appropriato alla salvaguardia della vita di tutti i nostri concittadini. Significa ulteriormente, nella nostra provincia, applicarlo anche ai presidi esistenti, potenziando l’ospedale di Teramo nella rete delle patologie tempo dipendenti, qualificandolo come l’Hub dell’emergenza, in cui far confluire adeguatamente le esigenze del territorio abruzzese e non solo.

La rete dell’infarto, dello stroke, del trauma, sono realtà esistenti, che intendiamo implementare con la presenza della radiologia in pronto soccorso, al fine di rendere l’ospedale di Teramo il riferimento per i casi da codice rosso.” Rimane da chiarire cosa ne sarà del territorio e dei presidi ospedalieri secondari, inevitabilmente minacciati nella loro vitalità dalla scure ministeriale. “Sugli ospedali periferici – insiste Pepe – dobbiamo avere il coraggio di razionalizzare per offrire servizi puntuali ed efficaci. Il taglio di alcuni reparti, non è un’azione ragionieristica, piuttosto l’inserimento di queste realtà nella rete a cui facciamo riferimento. Eliminare inutili doppioni e trovare la vocazione di ogni presidio, con un occhio attento al territorio ed alla mobilità delle persone, significa garantire assistenza e produttività delle strutture sanitarie. I medici dovranno ruotare e non ci saranno tagli di posti letto ma concentrazione per garantire know how e qualità.” “Inoltre si investira' sul territorio – riprende Mariani – attraverso gli ospedali di comunità, distretti e UCCP per capillarizzare i servizi territoriali. In questo discorso si inserisce ovviamente anche il nuovo disegno della rete delle postazioni 118, in cui guadagneremo ben 3 postazioni medicalizzate di soccorso avanzato. A tal proposito giova ricordare, che nel rispetto delle aree interne, una di queste troverà il suo punto di approdo a Basciano, nei pressi dell’ingresso dell’autostrada A24 e che verrà potenziato il soccorso di base a Montorio, nonché salvaguardata la postazione di Isola del Gran Sasso.”       “Allo stesso modo – seguita l’Assessore – ne avremo una ad Alba Adriatica ed un’altra a Roseto mentre rimangono ferme anche le postazioni di Martinsicuro e Sant’Egidio alla Vibrata, in un quadro complessivo di maggiore presenza sul territorio, assieme alla rete dedicata al trasporto assistito materno fetale.” “E’ un momento difficile – conclude Mariani – ma sono convinto dell’azione epocale che possiamo mettere in campo per la sanità abruzzese. I cittadini, non devono farsi spaventare dalle insinuazioni, quanto piuttosto fidarsi della nuova organizzazione che metteremo in campo, atta a garantire una forma di assistenza migliore e funzionale, dove l’appropriatezza del servizio condizionerà quella delle prestazioni erogate agli utenti.”


 

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Il gentile Assessore dovrebbe evitare 'difese d'ufficio' se tiene conto che lo leggeranno anche cittadini ben informati e soprattutto agguerriti nella difesa della salute e vita della propria gente... "A tal proposito giova ricordare, che nel rispetto delle aree interne, una di queste troverà il suo punto di approdo a Basciano, nei pressi dell’ingresso dell’autostrada A24 e che verrà potenziato il soccorso di base a Montorio, nonché salvaguardata la postazione di Isola del Gran Sasso." Assessore, quale 'salvaguardia' sarebbe riservata alla postazione di Isola del G.S,, visto che il piano prevede il TAGLIO dell'infermiere 118 che vi presta servizio nelle ore diurne e il taglio di 12 h. delle attuali 24 h. della stessa postazione? Difficile da capire il senso della 'salvaguardia' da lei citata, le pare? Perdoni, ma noi cittadini informati, non capiamo la sua difesa d'ufficio secondo la quale: "I cittadini, non devono farsi spaventare dalle insinuazioni, quanto piuttosto fidarsi della nuova organizzazione che metteremo in campo, atta a garantire una forma di assistenza migliore e funzionale..."! Speriamo invece che i cittadini dell'area montana si facciano SPAVENTARE dalla realtà che attuerà la riorganizzazione delle postazioni 118... perché il "punto di approdo medicalizzato all'ingresso della A24 di Basciano..." NON salvaguardia affatto la popolazione di Isola, Castelli, Colledara, Castel Castagna e Tossicia... perché ACCRESCE i tempi di intervento nel loro territorio, fino a triplicarli... con grave ripercussione sulla tutela della vita e salute della popolazione montana!!! Le difese d'ufficio con una mano... non producono salute e tutela della vita se con l'altra mano si chiude le postazioni e si cerca di far apparire l'azione come miglioratrice! Una verità brutta é più accettabile di una menzogna presentata come verità! La gente della montagna chiede invece che la postazione di Isola del G.S. sia 'salvaguardata' LASCIANDOLA ESATTAMENTE COM'É oggi e con il servizio che assicura alla nostra gente da 15 anni! Grazie per il suo impegno...
Era ora. Mia figlia di corsa all'Aquila. Non respirava bene. Ricordo la paura, il viaggio invernale e noi che ci sentivamo del terzo mondo. Cari Assessori mantenete la vostra parola o dimettetevi. Teramo non ha l'anello al naso o meglio, non più.
Se ci fosse stata 10 anni fa forse mio figlio sarebbe vivo... invece, dopo una corsa disperata a L'Aquila, è volato in cielo un giorno dopo essere nato. Forse non sarebbe cambiato nulla, forse vivere solo un giorno era il suo destino, forse se fosse sopravvissuto avrebbe avuto una vita poco felice... forse... Resta il fatto che a Teramo non avrebbe avuto speranze... e così abbiamo dovuto portare i nostri sogni, i nostri progetti, le nostre preghiere, oltre il Gran Sasso, per lasciarle lì, per sempre... Ora, forse, non è tardi per altre mamme e altri papà, per altri bambini e bambine che vogliono vivere, che hanno il diritto di vivere... forse... Speriamo che il forse diventi certezza... forse...

Mi sono sentito con una decina di associazioni provinciali.
Siamo pronti a ricordare le promesse ai nostri rappresentanti.
I 118 non devono vedere diminuite le ore e il capitale umano.
Fino in fondo. 





 

Non ci crediamo fino a quando verrà' attivato. Siamo stanchi delle chiacchiere vogliamo i fatti.....per il momento andate a quel paese.....
Sig. Raffaele, al cospetto del suo dolore di Papà nonché della tenerezza dei propositi di speranza dedicati a tutti i bambini ed a tutte le bambine contenuti in ciò che ha scritto, la passione che ci metto nel rivendicare le mie opinioni in merito agli altri argomenti trattati su questo blog mi fa sentire un perfetto imbecille. Mi scusi (senza retorica mi scusi davvero) se continuerò a commentare gli articoli che verranno qui pubblicati – finché Giancarlo Falconi mi concederà ospitalità – con il medesimo spirito, purtroppo è questione di indole che alla mia età non posso più smussare. Ma dopo aver letto il suo intervento, come utente de I Due Punti non potrò esimermi dall’essere maggiormente cosciente rispetto al passato di un dato di fatto: per rendere il mondo migliore le mie convinzioni sono assai relative, le persone come lei invece sono indispensabili. Per quanto possa valere l’abbraccio virtuale di uno sconosciuto, voglia in questo momento accettare il mio.
Si pensa ad un mega ospedale che sarà pronto forse tra 20 anni e non s'impegnano a migliorare le strutture e i servizi esistenti. I miei bambini li tengo in cura a Roma e sono 10 anni.... Per la pediatria al Mazzini bisogna lavorare molto a partire dall'alto!...
sarebbe ora,anche perche' chi decide di partorire altrove, e proprio perche' non ci sono strutture idonee in caso di rsichio del neonato,spesso non fa in tempo a mettersi in viaggio e raggiungere l'aquila.....(struttura piu' vicina a noi) Doglie e parto possono arrivare anche prematuramente e/o immediatamente ed i chilometri son tanti da percorrere,in questo caso!!