Una buona intenzione che pubblico volentieri.
Quasi incredulo.
Perderò gli ultimi capelli.
Qualcosa si muove...e le promesse saranno registrate in calce alla coscienza politica degli attori.
G.F.
La rete dell’infarto, dello stroke, del trauma, sono realtà esistenti, che intendiamo implementare con la presenza della radiologia in pronto soccorso, al fine di rendere l’ospedale di Teramo il riferimento per i casi da codice rosso.” Rimane da chiarire cosa ne sarà del territorio e dei presidi ospedalieri secondari, inevitabilmente minacciati nella loro vitalità dalla scure ministeriale. “Sugli ospedali periferici – insiste Pepe – dobbiamo avere il coraggio di razionalizzare per offrire servizi puntuali ed efficaci. Il taglio di alcuni reparti, non è un’azione ragionieristica, piuttosto l’inserimento di queste realtà nella rete a cui facciamo riferimento. Eliminare inutili doppioni e trovare la vocazione di ogni presidio, con un occhio attento al territorio ed alla mobilità delle persone, significa garantire assistenza e produttività delle strutture sanitarie. I medici dovranno ruotare e non ci saranno tagli di posti letto ma concentrazione per garantire know how e qualità.” “Inoltre si investira' sul territorio – riprende Mariani – attraverso gli ospedali di comunità, distretti e UCCP per capillarizzare i servizi territoriali. In questo discorso si inserisce ovviamente anche il nuovo disegno della rete delle postazioni 118, in cui guadagneremo ben 3 postazioni medicalizzate di soccorso avanzato. A tal proposito giova ricordare, che nel rispetto delle aree interne, una di queste troverà il suo punto di approdo a Basciano, nei pressi dell’ingresso dell’autostrada A24 e che verrà potenziato il soccorso di base a Montorio, nonché salvaguardata la postazione di Isola del Gran Sasso.” “Allo stesso modo – seguita l’Assessore – ne avremo una ad Alba Adriatica ed un’altra a Roseto mentre rimangono ferme anche le postazioni di Martinsicuro e Sant’Egidio alla Vibrata, in un quadro complessivo di maggiore presenza sul territorio, assieme alla rete dedicata al trasporto assistito materno fetale.” “E’ un momento difficile – conclude Mariani – ma sono convinto dell’azione epocale che possiamo mettere in campo per la sanità abruzzese. I cittadini, non devono farsi spaventare dalle insinuazioni, quanto piuttosto fidarsi della nuova organizzazione che metteremo in campo, atta a garantire una forma di assistenza migliore e funzionale, dove l’appropriatezza del servizio condizionerà quella delle prestazioni erogate agli utenti.”
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Commenti
Mi sono sentito con una decina di associazioni provinciali.
Siamo pronti a ricordare le promesse ai nostri rappresentanti.
I 118 non devono vedere diminuite le ore e il capitale umano.
Fino in fondo.