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D'Alfonso non lo sa. Il Polo della Salute sarà ricordato come il modello Montorio....

di Giancarlo Falconi
3 minuti
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Ho seguito il discorso a Montorio del Presidente emerito della Regione Abruzzo e parlamentare della Repubblica Italiana, Luciano D'Alfonso.
Ammiro il suo coraggio di uomo del centro sinistra che ha appoggiato la lista di una candidata di chiara espressione e storia del centro destra.
Dove non ci sono candidati del partito democratico. Dove non hanno voluto candidare, Andrea Guizzetti, ( la sua intervista https://www.iduepunti.it/12-05-2026/video-montorio-la-verita-di-andrea-guizzetti-ecco-chi-votera ) il primo degli eletti del partito democratico e grande oppositore del sindaco Altitonante.
La nostra è stima profonda per Luciano D'Alfonso;  per le sue parole e per la sua capacità di affabulare con dote dissimulante il pertugio dei fatti di cronaca e della ineluttabile realtà.
 Molti del centro sinistra non andranno a votare o voteranno Fabio Altitonante perchè al netto dell'Uomo solo al comando, chi meglio di D'Alfonso può conoscere questo status umano, Montorio lo sa cosa è diventata Montorio. E mentre la candidata del centro destra in sinistra, Alessia Nori suggeriva di piantare degli alberi a piazza Diamante, tutti le ricordavano chi aveva costruito piazza Diamante e quella immensa fontana. La comunicazione, purtroppo, è una professione di pochi. Il polo della Salute a Montorio dopo il polo Scolastico e una polo con il buco intorno che restituirà parte della dignità perduta a molti anziani attraverso il modello Montorio. Ecco la sua sintesi a memoria....
 

"Il progetto del Centro Residenziale Integrato di Montorio al Vomano prevede la realizzazione di una struttura socio-sanitaria innovativa, pensata per superare il modello tradizionale di RSA e trasformarsi in un vero polo di salute, assistenza e benessere immerso nel paesaggio abruzzese.

La struttura sorgerà vicino agli impianti sportivi comunali e sarà caratterizzata da una forma architettonica ad anello curvilineo, ispirata ai teatri classici mediterranei, progettata per garantire luce naturale, visuali aperte sul Gran Sasso e un grande giardino terapeutico interno.

Il complesso ospiterà:

  • 100 posti RSA standard;
  • 30 posti dedicati a pazienti con Alzheimer;
  • 20 posti per pazienti psichiatrici;
  • 20 posti per minori fragili;
  • 20 appartamenti di senior housing;
  • 8 ambulatori medici specialistici.

L’obiettivo del progetto è integrare assistenza sanitaria, riabilitazione e qualità della vita in un unico organismo architettonico, evitando la separazione rigida tra i diversi nuclei assistenziali. Grande attenzione è riservata agli spazi comuni, concepiti come ambienti accoglienti e residenziali, con biblioteca, aree relax, palestra, fisioterapia e una mensa progettata come un ristorante panoramico aperto anche ai familiari e al territorio.vghhhj

Elemento centrale è il rapporto con il verde: il cortile interno sarà un giardino terapeutico con alberi, orti e percorsi sensoriali studiati soprattutto per il supporto ai pazienti affetti da demenza. Ogni ambiente sarà progettato per mantenere un contatto visivo costante con il paesaggio naturale, considerato parte integrante del percorso di cura.

Dal punto di vista architettonico, il progetto utilizza materiali caldi e naturali — legno, pietra locale e calcestruzzo a vista — per creare un’atmosfera più vicina a quella di una residenza che a quella di un ospedale. La struttura sarà inoltre altamente sostenibile grazie a tetti verdi, pannelli fotovoltaici, pompe di calore geotermiche e sistemi di recupero delle acque piovane.

Nelle conclusioni, la relazione definisce il Centro come un modello innovativo di “healing architecture”, dove qualità estetica, benessere psicologico e funzionalità sanitaria diventano strumenti terapeutici. L’obiettivo è offrire un presidio socio-sanitario moderno non solo per Montorio al Vomano, ma per tutto il territorio teramano, rispondendo alle esigenze di una popolazione sempre più anziana e fragile".

Siamo sicuri che il vero Luciano D'Alfonso avrebbe voluto manifestare il proprio assenso al sindaco Altitonante, poi, ci sono  gli immaginifici compromessi dei messi politici che non valgono una messa cantata

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