Ora basta.
Riunione terminata in tarda serata di un gruppo di genitori in rappresentanza di molti istituti scolastici della provincia di Teramo.
Decisione univoca.
Tutti gli edifici scolastici con un indice di vulnerabilità sismica sotto lo o, 65 e anche dello 0,8; tutti gli edifici scolastici senza la scheda di vulnerabilità sismica che saranno riaperti mercoledì 1 Febbraio, di competenza provinciale o comunale, saranno oggetto di denuncia alla Procura della Repubblica di Teramo.
Ognuno per la propria responsabilità.
Sindaco di Teramo, dirigente scolastico provinciale, dirigente scolastico, presidente della Provincia, dirigente comunale, dirigente provinciale.
Una serie di esposti a tutela dei ragazzi e della legge sulla resistenza sismica.
Il sindaco Brucchi aveva fatto delle precise promesse sulle verifiche sismiche, puntualmente disattese.
Ricordiamo che..."L'O.P.C.M. n. 3274 del 20.11.2003 obbliga tutti i proprietari, pubblici e privati, di edifici strategici ai fini della protezione civile o rilevanti in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso, realizzati precedentemente al 1984, a eseguire la valutazione di vulnerabilità sismica su tali manufatti (l'elenco dei manufatti strategici e rilevanti è contenuto nella D.G.R. n. 3645 del 28.11.2003, nella quale tra gli edifici rilevanti figurano asili, scuole di ogni ordine e grado, strutture socio sanitarie e socio assistenziali, ecc.)".
...e non finisce qui....
Commenta
Commenti