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GDF PESCARA: OPERAZIONE “STOP FIRE”. BOTTI ILLEGALI, SEQUESTRATI ORDIGNI ESPLOSIVI A MONTESILVANO

di Anonimo
2 minuti

Commercio abusivo di petardi artigianali privi di tappi ermetici contro la perdita di polvere da sparo, nonché di
qualsiasi indicazione sul contenuto della massa attiva.
Questo il risultato dell’operazione “Stop Fire” condotta dai militari del Nucleo di Polizia Economico –
Finanziaria della Guardia di Finanza di Pescara. Il materiale pirotecnico è stato intercettato presso una bancarella
di Montesilvano, dove veniva venduto illegalmente da un cittadino italiano con precedenti per droga, furto e
scommesse illecite, in passato anche percettore di reddito di cittadinanza.
A catturare l’attenzione degli operanti, a primo acchitto, sono state le diverse irregolarità formali riscontrate,
come quelle relative all’etichettatura o alla necessità di identificazione degli acquirenti circa il possesso di porto
d’armi o abilitazioni professionali specifiche per l’acquisto. Proprio perché per acquistare (non solo vendere)
questa tipologia di ordigni esplosivi, sono generalmente richieste la licenza di fochino e le autorizzazioni del
caso.

In seguito, oltre alle violazioni formali, i finanzieri hanno subito rilevato l’alta pericolosità dei petardi, risultati
essere manufatti artigianali di grandi dimensioni e dello stesso tipo, ma con peso diverso, poiché diverso il
quantitativo di polvere da sparo inserito all’interno e a rischio di fuoriuscita per mancanza di una chiusura
ermetica di sicurezza.

Per questo, il prodotto esplosivo, potenzialmente letale in caso di uso improprio, è stato
sottoposto a sequestro e il responsabile deferito alla locale A.G. per il reato di fabbricazione e commercio
abusivo di materiale esplodente.
E mentre l’operazione delle Fiamme Gialle di Pescara è ancora in corso per l’individuazione dell’intera filiera di
fabbricazione e smercio degli ordigni illegali, la preoccupazione per questi giorni di festa riguarda proprio gli
incauti acquirenti (in genere, soprattutto adolescenti) che potrebbero far esplodere questi fuochi illegali dai
balconi e dalle finestre, laddove invece servirebbe almeno una distanza di 10 metri per operare in sicurezza senza
recare gravi danni a se stessi o agli altri.

A tal proposito, il Comandante Provinciale, Colonnello t.ST Antonio Caputo, ha sottolineato che: “L’operazione
appena portata a termine dalle Fiamme Gialle pescaresi è il risultato del costante presidio economico del
territorio assicurato dalle pattuglie attive nel censimento del fenomeno dei botti illegali, che in questo periodo
dell’anno diventa sempre attuale. Proprio per questo, continueremo a mantenere alta la vigilanza a tutela della
sicurezza e della salute dei cittadini”.

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