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Orrore al rave in Svizzera: uccisa una ragazza di 22 anni originaria di Atri

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Aveva origini abruzzesi ed era originaria di Atri Maria Spinelli, la 22enne uccisa nella notte durante una sparatoria avvenuta all’Aarauer Rave Vol. 7, nell’area dell’ippodromo di Schachen ad Aarau, in Svizzera.

La giovane, che si era trasferita e lavorava nel Paese elvetico, è morta sul posto per la gravità delle ferite riportate. Altre cinque persone sono rimaste ferite.

Gli spari sono stati esplosi intorno alle 2.30, mentre nell’area erano presenti circa 3.500 persone. La manifestazione, dedicata alla musica techno e giunta alla settima edizione, era iniziata nel pomeriggio di sabato.

Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressore avrebbe esploso diversi colpi prima di essere visto nella zona delle auto parcheggiate e fuggire verso il bosco circostante. Il movente resta al momento sconosciuto e non è ancora chiaro se si sia trattato di un attacco contro la folla, di un regolamento di conti o di un episodio maturato per altre ragioni.

L’intera area è stata isolata e sono scattate immediatamente le ricerche, alle quali partecipano Polizia cantonale, Vigili del Fuoco, reparti speciali e unità di soccorso. Impiegato anche un elicottero dell’esercito. La caccia all’autore della sparatoria si è estesa oltre i confini cantonali, con il coinvolgimento anche delle autorità tedesche.

L’Unità di Crisi della Farnesina, in contatto con l’Ambasciata italiana a Berna e il Consolato generale a Basilea, si è attivata per assistere la famiglia della vittima e seguire le procedure necessarie.

Profondo cordoglio è stato espresso dagli organizzatori dell’evento: «Siamo scioccati. E sconvolti. E tristi. L’infame attacco ai clienti dell’Aarauer Rave ci ha spezzato il cuore. Un rave dovrebbe sempre essere un luogo di gioia e di amore. Mai un luogo in cui le persone vengono uccise, ferite e terrorizzate. Con i pensieri siamo vicini alle vittime, ai loro familiari e ai loro amici. Esprimiamo loro le nostre più sentite condoglianze. Il nostro ringraziamento va alla polizia e ai soccorritori. In qualità di organizzatori, faremo tutto ciò che è in nostro potere per supportare la polizia nel suo lavoro».

Foto IA

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