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Ecco perchè Teramo ha rischiato di rimanere senza acqua. Funziona il sistema di emergenza....

di Giancarlo Falconi
3 minuti

Ieri mattina avevamo aperto il nostro blog con un articolo su di un incidente stradale all'interno del traforo del Gran Sasso.

Vi racconto una verità.
Una sola.

Partiamo dal comunicato stampa dei Vigili del Fuoco.

" Questa mattina, poco prima delle 8:00, una squadra dei vigili del fuoco del Comando di Teramo, con un'autopompa e un mezzo fuoristrada, è intervenuta sull'Autostrada A24, nel traforo del Gran Sasso all'interno della galleria in direzione L'Aquila, a seguito dell'incendio di un'auto avvenuto poco prima dell'ingresso all'INFN. Le fiamme hanno interessato il vano motore di una Pegeout 206 su cui viaggiava una coppia di anziani. I due, appena riscontrata la presenza del fumo a bordo del mezzo, si sono subito allontanati dalla zona mettendosi al sicuro. Nonostante la lunga fila di auto e mezzi pesanti che si è formata all'interno della galleria, i vigili del fuoco di Teramo sono intervenuti rapidamente percorrendo la corsia di destra interdetta da qualche tempo al traffico veicolare. I vigili del fuoco teramani hanno collaborato con i colleghi dell'Aquila, giunti sul posto poco prima con un'autopompa e un furgone per il trasporto di autorespiratori, percorrendo contromano la galleria. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza la porzione di galleria interessata dalle fiamme e il mezzo incendiato su cui il personale del servizio antincendio della società Autostrade dei Parchi, giunto per primo sul posto, aveva già effettuato un intervento di spegnimento. Sul luogo dell'incendio hanno operato anche una pattuglia della polizia autostradale e un carro attrezzi con cui è stato recuperato il mezzo incendiato. Nel complesso l'incendio ha interessato solo una porzione dell'auto e si è sprigionata una ridotta quantità di fumo, ma la gestione dell'intervento è stata caratterizzata da rapidità operativa ed una perfetta sinergia tra tutte le componenti in campo, con l'obiettivo di eliminare i rischi e limitare i disagi per gli utenti della galleria autostradale".

Il sistema di sorveglianza della potabilità dell'acqua dalle due canne del traforo del Gran Sasso ha permesso all'acquedotto di Teramo l'immediato scarico a vuoto.
Circa otto cento litri al secondo sono andati per i "campi", perchè i valori inquinanti si erano alzati visto le sostanze volatili causate dall'incendio all'interno del traforo del Gran Sasso.
Se non ci fosse stato un simile apparato ( costato diversi milioni di euro) di allarme chi avrebbe dovuto avvisare il Ruzzo dell'incendio?
Perchè Strada dei Parchi non si è immediatamente interfacciata con l'acquedotto teramano?
Sarebbe questo il protocollo di sicurezza e la collaborazione tra pubblico e privato per la tutela della salute pubblica?
Oggi pomeriggio l'acqua di sorgente era ancora a scarico mentre il cda del Ruzzo leggeva dell'incendio attraverso gli organi di stampa.
Siamo in mani sicure e la Procura?
Pronta un'indagine sull'incidente che potrebbe anche allargarsi a questo grave buco di comunicazione e di prevenzione.
Verso?".,

L' evoluzione?
In questa intervista al presidente della Ruzzo Reti, l'avv. Alessia Cognitti.
https://www.youtube.com/watch?v=lM5ppDUIrd4


 

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Commenti

Il traforo del gran sasso è operativo dal 1983 il sistema di sicurezza del ruzzo funziona da circa 3 anni e prima? Che acqua si beveva in caso di incidente? O di sversamento di sostanze dai laboratori.? 1983 2016 non sono due giorni

Con i miei 71 anni ,fra l'altro fortunatamente ben portati,mi auguro di poter ricordare,anche se la mia è pura utopia.......che qualcuno finisca dentro uno dei nostri affollatissimi carceri.
Ma è purtroppo le mia solo illusione.tutto finirà A TARALLUCCI E VINO.....fra prescrizioni e fra la famosa frase:"Assolti perché il fatto non sussiste..."
Viva la nostra povera, ma sempre grande Italia.

Ma non era a scarico quell’acqua con 100 litri al secondo nell’ambiente?