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IZS: Mattioli o il Commissario?

di Giancarlo Falconi
3 minuti

Scriviamo del rischio commissariamento per l'Izs da oltre 1 anno.
Precisamente dal 9 Dicembre del 2014.

www.iduepunti.it/la-voce/9_dicembre_2014/chi-vuole-commissariare-lizs
Luciano D'Alfonso è deciso a portare avanti insieme al Magnifico Rettore, Luciano D'Amico, l'intento progettuale tra UniTe e l'Izs.
Tutto per un'intenzionalità chiara fin dai primi giorni tanto da far sviluppare il bando alla stessa Unite.
Mauro Mattioli sarà il garante di questa teoria ricoprendo il ruolo di nuovo direttore IZS.
L'unico difetto è il nome.
Dal minuto dopo la nomina, il prof. Mattioli si chiamerà, Mauro Mattioli detto Luciano.
Il Ministero della Salute non ha ancora avallato e giustificato la candidatura del Professore Mattioli dando seguito con il silenzio al nostro articolo del 1 Dicembre 2015.
Si leggeva " Il Partito Democratico, scusate, Luciano D'Alfonso, è riuscito a far commissariare l'IZS.
Il Ministro Lorenzin avrebbe comunicato in queste ore alla neo Presidente per poche ore, Manola Di Pasquale, che formalmente è stata avviata la procedura di commissariamento dell'Ente.
Ora si cercherà di contro dedurre l'impossibile. 
Vi lascio al comunicato del Partito Democratico del 2012 quando criticarono il Presidente Chiodi all'indomani della fine del commissariamento.
Il Partito Democratico: «Chiodi ha penalizzato Teramo». «Esprimiamo soddisfazione per la fine del commissariamento che perdurava da 20 anni e rivendichiamo la ricomposizione del cda dell'IZS come una nostra battaglia giunta a conclusione - hanno commentato i consiglieri regionali del Pd, Peppino Di Luca e Claudio Ruffini. Secondo loro, il nome di Prosperi rappresenta una garanzia dal punto di vista professionale e delle competenze. «Con il professor Prosperi - scrivono Di Luca e Ruffini - Chiodi ha fatto sicuramente una nomina di alto livello, mentre sull'altra ci è sembrato che sia stato compiuto un passo indietro sulla meritocrazia. Come al solito il Governatore predica bene e razzola male. Teramo invece di essere esaltata viene ancora una volta penalizzata dal Presidente della Regione Abruzzo. Tra i 25 curriculum pervenuti in Regione c'era personale teramano altamente qualificato e proveniente da diverse esperienze professionali. Perchè Chiodi non ha scelto nessuno di questi - si chiedono al Pd -? Il Presidente è forse rimasto vittima delle pressioni politiche del suo partito?». Per Ruffini e Di Luca, con queste nomine Chiodi ha espropriato il Consiglio regionale del proprio ruolo non rispettando la legge regionale che era stata approvata. «Il nostro lavoro andrà avanti - concludono gli esponenti del Pd - e dopo le nomine continueremo a vigilare sull'operato del nuovo Cda dell'Istituto zooprofilattico nel solo interesse di salvaguardare quel grande patrimonio di professionalità e conoscenze che rappresenta per Teramo e per l'Abruzzo questo Istituto»".

Applausi a scena aperta.
Nel frattempo si preparano ricorsi su ricorsi per una storia senza fine.
La prossima volta il nuovo bando prevederà come unico requisito il nome in Luciano.
Sarà un trionfo di capacità e valori meritocratici. 
Finalmente.

 

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Commenti

Ma perché continuate a parlare impropriamente di 'commissariamento'? Ti ci mitt pure tu, Falco'? Il CdA è una cosa il Dg un' altra! Studiate un minimo. Secondo quello che scrivete anche Arnolfo era un 'commissario' dato che fu scelto direttamente dal Ministro. La salvezza dell'Istituto sarebbe proprio una scelta ministeriale al di fuori dei giri locali. Anche perché, nessuno lo dice, l'Istituto va da solo. Come ha fatto in questi ultimi 4-5 anni.

 Caro anollo ho studiato talmente tanto che potrei far parte del.Cda. mi diverto molto ultimamente. Fidati.

Questo progetto che vede un professore universitario senza le necessarie competenze (lo afferma il Professore Santino Prosperi ex presidente del CDA) alla guida dell'IZS non mi pare abbia le prerogative di un progetto di collaborazione. Piuttosto sembra il disegno per una conquista totale dell'IZS con relativo annichilimento dello stesso al solo fine di traslocare tutti i soldi all'Università. Lo scatolone vuoto di Petrut inaugurato in pompa magna da D'Alfonso al CIFIV incombe su di noi!!! Perché non designare un DG competente e fissare tramite l'organo di indirizzo (dove ora risiede Manola Di Pasquale) la priorità di collaborazione con l'UniTe? Perché bisogna ogni volta eludere il dettato normativo e imporre l'illegalità esponendosi a mille ricorsi? Una storia di sofferenza che sembra essere senza fine!
@Anollo: l'IZS in questo momento è come il maschio dell'Amantide Religiosa che continua a muoversi senza avere la testa. È del tutto illusorio pensare che si possa continuare a lavorare senza progettualità e senza obiettivi strategici e allo stesso tempo continuare ad essere efficaci e competitivi soprattutto sul piano internazionale. Ormai è dal 2011 che in IZS si lavora improvvisando e mi sembra strano che non ti sia accorto che è da un paio di anni che ne abbiamo cominciato a pagare le conseguenze. Probabilmente un commissario verrà catapultato dal Ministero a Teramo. Se così sarà, non ci resta che sperare possa essere una persona competente e che allo stesso tempo possa innamorarsi dell'IZS e di Teramo.
Chissà perché in 20 anni di commissariamento l' IZS è sempre cresciuto...W la politica regionale!