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Tortoreto, consigliera Del Sasso a giudizio per appropriazione indebita: «prendeva soldi dal condominio»

di Giancarlo Falconi
2 minuti

TORTORETO – Prelievi di denaro senza giustificativi e trasferimenti di somme dai conti di un condominio a quelli di altri immobili amministrati dalla stessa persona. È l’accusa formulata dalla Procura della Repubblica di Teramo nei confronti di Martina Del Sasso, consigliera comunale di minoranza di Tortoreto (gruppo Tortoreto Più), nella sua veste di amministratrice condominiale, citata in giudizio per appropriazione indebita aggravata. I fatti risultano accertati al 2024. La vicenda ha preso il via da una denuncia presentata dall'amministratore del condominio Sirena B di Tortoreto, subentrata a Del Sasso, che avrebbe rinvenuto alcune incongruenze nei conti dell'immobile. 

Al centro del procedimento ci sono infatti 9.441,84 euro che, come ricostruito nel fascicolo del sostituto procuratore Stefano Giovagnoni, sarebbero stati sottratti alle disponibilità del condominio Sirena B, del quale Del Sasso era amministratrice all’epoca dei fatti contestati. Secondo la Procura, Del Sasso si sarebbe appropriata della somma sia attraverso prelievi bancomat che tramite giroconti verso altri immobili da lei amministrati, mascherati modificando la documentazione contabile consegnata al nuovo amministratore.

In particolare, risulterebbero 2.594,16 euro, che l’imputata avrebbe prelevato in più occasioni attraverso sportelli bancomat dal conto corrente del condominio, secondo la Procura «in mancanza di appositi giustificativi di spesa»; 6.847,68 euro trasferiti invece «attraverso operazioni di giro conto in favore di conti correnti intestati ad altri condominìi, simultaneamente amministrati dalla medesima indagata, le quali voci di spesa risultavano artatamente modificate sulla documentazione contabile prodotta all’atto del passaggio delle consegne ad altro amministratore, allo scopo di farle risultare apparentemente legittime ed eseguite per la conduzione del condominio “Sirena B”, in realtà utilizzate per soddisfare le spese dei suddetti altri condominìi di cui aveva l’amministrazione», come si legge nel decreto di citazione a giudizio.

La Procura contesta l'appropriazione indebita aggravata, sia perché il denaro sarebbe stato posseduto a titolo di deposito necessario nell'esercizio dell'attività di amministratrice condominiale, sia per l'abuso del rapporto di prestazione d'opera.

Del Sasso è difesa all’avvocato Libera D’Amelio. Persona offesa è il nuovo amministratore, difeso dall'avvocato Aldo De Dominicis. Nell’udienza predibattimentale il giudice dovrà valutare se sussistano le condizioni per pronunciare una sentenza di non luogo a procedere oppure per disporre la prosecuzione del giudizio, fissando l’udienza dibattimentale. Resta ferma la presunzione di innocenza dell’imputata.

Nikasia Sistilli- Giancarlo Falconi

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