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Fibrillazione atriale, ablazione di ultima generazione al Mazzini

di Giancarlo Falconi
2 minuti

L’ospedale Mazzini di Teramo rafforza il proprio ruolo nell’innovazione cardiologica: è il primo centro in Abruzzo e il secondo del centro-sud Italia a introdurre un sistema di ablazione a campo pulsato di seconda generazione per il trattamento della fibrillazione atriale. L’équipe della Cardiologia, diretta da Franco De Remigis, all'interno del Dipartimento cardiovascolare diretto da Filippo Santarelli ha eseguito le prime quattro procedure in Abruzzo con questa tecnologia, tra le più recenti evoluzioni tecnologiche dell’elettrofisiologia interventistica a livello internazionale.

Gli interventi sono stati condotti da Manuel Conti, con i colleghi Giulia Befacchia, Giuseppe Simeti e Lorenzo Imparato e con l’équipe infermieristica dell’Elettrofisiologia.

I primi quattro pazienti trattati sono uomini: un 62enne della provincia di Teramo, un 59enne della provincia di Chieti, un 47enne e un 41enne della provincia di Pescara. Tutti erano affetti da una forma parossistica di fibrillazione atriale. La degenza ospedaliera complessiva per ognuno è stata di 48 ore e i pazienti sono stati dimessi in ottime condizioni generali.

La fibrillazione atriale è l’aritmia cardiaca sostenuta più frequente e può compromettere significativamente la qualità della vita, oltre ad aumentare il rischio di complicanze cardiovascolari.

Negli ultimi anni, il trattamento di questa patologia ha conosciuto una vera rivoluzione grazie all’ablazione a campo pulsato (PFA), una tecnologia che utilizza impulsi elettrici di brevissima durata anziché il calore o il freddo delle metodiche tradizionali. Questa energia agisce selettivamente sul tessuto cardiaco, riducendo il rischio di danneggiare alcune strutture anatomiche circostanti. I sistemi di seconda generazione rappresentano un ulteriore passo avanti tecnologico che consente di raffinare sempre più la procedura di ablazione, grazie a una serie di innovazioni progettate per rendere le procedure sempre più precise, efficienti e personalizzate.

Manuel Conti spiega che l’elettrofisiologia è una disciplina in rapidissima evoluzione e che l’ablazione a campo pulsato ha già rappresentato una svolta importante. Con i sistemi di seconda generazione sono oggi disponibili strumenti ancora più evoluti, che consentono di portare anche a Teramo tecnologie di ultimissima generazione, in contemporanea con la loro introduzione nei più importanti centri internazionali.

«Un risultato che conferma il ruolo della realtà ospedaliera di Teramo nell’innovazione tecnologica internazionale e la capacità di offrire ai pazienti abruzzesi opportunità terapeutiche all’avanguardia, senza dover lasciare il proprio territorio», afferma il direttore generale Maurizio Di Giosia.

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