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Vezzola in sofferenza, appello a Regione e Arpa per verificare i rilasci...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Un torrente che, con l'arrivo dell'estate, si trasforma sempre più spesso in un letto quasi completamente asciutto. È la segnalazione giunta da alcuni cittadini sullo stato del torrente Vezzola, che chiedono verifiche sul rispetto del cosiddetto deflusso minimo vitale.
Secondo quanto riferito, la situazione sarebbe legata alla briglia di captazione Enel situata tra contrada Case Bellozzi e la frazione di Villa Popolo, nel territorio comunale di Torricella Sicura. Da quell'opera di derivazione, gran parte dell'acqua verrebbe convogliata verso la diga di Piaganini per la produzione di energia idroelettrica.
I cittadini ricordano come il gestore dell'impianto sia tenuto a garantire il rilascio di una quantità d'acqua sufficiente ad assicurare il deflusso minimo vitale del corso d'acqua, indispensabile per preservarne l'equilibrio ambientale. Un obbligo che, secondo la segnalazione, sembrerebbe non essere sempre rispettato.
A rafforzare i dubbi sarebbe stato anche un sopralluogo effettuato a monte e a valle della briglia, dove la differenza nella portata del torrente apparirebbe evidente.
Da qui l'appello affinché gli enti competenti effettuino gli opportuni accertamenti. La richiesta è rivolta all'Ufficio Ambiente del Comune di Teramo, invitato ad attivarsi coinvolgendo la Regione Abruzzo, l'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Centrale e l'area tecnica di Arpa Abruzzo, per verificare il rispetto delle prescrizioni previste a tutela del torrente e dell'ecosistema fluviale.

Guardate https://youtu.be/xFS8ECc_FMk?is=fx_ay-h79A3VhXdK

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