Gli assessori percepiscono 4000 euro al mese.
Un duro affondo contro la maggioranza di governo del Comune arriva dal capogruppo di Forza Italia, Mario Cozzi, che interviene dopo l'ultima seduta del Consiglio comunale, conclusasi con la mancanza del numero legale e il rinvio di alcuni punti all'ordine del giorno.
Secondo Cozzi, la maggioranza si sarebbe ricompattata esclusivamente per approvare la variazione di bilancio, ritenuta necessaria per evitare il commissariamento dell'ente, salvo poi abbandonare l'aula subito dopo, determinando la sospensione dei lavori.
Una situazione che, evidenzia il consigliere di opposizione, ha impedito la discussione di altri provvedimenti, tra cui i debiti fuori bilancio e la proposta di revoca del gemellaggio con la città israeliana di Rishon LeZion, rinviati alla prossima seduta del Consiglio comunale prevista per il 1° luglio.
Per Cozzi, quanto accaduto rappresenta un danno anche sotto il profilo economico, considerando i costi necessari per la convocazione dell'assise civica e le indennità previste per amministratori e consiglieri. Il capogruppo di Forza Italia definisce "inaccettabile" l'utilizzo del Consiglio comunale come strumento per risolvere gli equilibri interni della maggioranza, sostenendo che il venir meno del numero legale sarebbe ormai diventato un metodo e non un episodio isolato.
Nel suo intervento, Cozzi allarga quindi il campo delle critiche all'azione amministrativa, parlando di una città che attende risposte su sicurezza, decoro urbano, pulizia, cantieri, ricostruzione, parcheggi, blackout e disagi legati ai lavori dell'Enel, mentre – sostiene – la politica sarebbe concentrata sulle trattative per gli assetti di Giunta e sulle posizioni personali.
Il consigliere conclude affermando che Teramo merita "un'amministrazione che governi e non una maggioranza che sopravvive alla giornata", invitando la coalizione di governo a prendere atto della situazione qualora non esistano più le condizioni politiche per amministrare la città.
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