C'era una volta l'H24 davanti alla Questura di Teramo, costretto ad abbassare definitivamente la serranda. Un'attività commerciale che, secondo quanto denunciato all'epoca dal titolare, avrebbe pagato un prezzo altissimo a causa di una situazione di degrado mai realmente affrontata. Il locale era diventato un punto di ritrovo notturno per persone in attesa del rilascio di documenti, senza fissa dimora che vi trascorrevano la notte e utenti che utilizzavano gli spazi per ricaricare i telefoni cellulari. Una condizione che, nel tempo, ha inciso pesantemente sull'attività economica fino alla chiusura.
Oggi quello stesso scenario sembrerebbe riproporsi in un'altra zona della città. Questa volta la segnalazione riguarda un esercizio aperto 24 ore su 24 in Corso Cerulli, nel cuore del centro storico di Teramo, tra palazzi storici e sampietrini.
Secondo quanto riferito, l'area sarebbe interessata da episodi continui di abbandono di rifiuti, consumo eccessivo di bevande alcoliche e dalla presenza costante di persone senza fissa dimora, con situazioni che, in alcuni casi, degenererebbero in litigi e comportamenti riconducibili all'ubriachezza molesta. Un quadro che, oltre a compromettere il decoro urbano, rischia di creare problemi sia ai residenti, alle tante attività commedciali.
La richiesta è quella di un intervento tempestivo da parte delle istituzioni. In particolare, si auspica una conferenza di servizi che coinvolga la Polizia Locale, l'Ufficio Ambiente e il proprietario dell'attività, con l'obiettivo di individuare soluzioni capaci di garantire sicurezza, igiene e vivibilità, evitando che anche questa esperienza imprenditoriale sia destinata a subire le conseguenze di un disagio sociale lasciato senza risposte.
La tutela delle persone più fragili resta un dovere della comunità, ma altrettanto imprescindibile è il diritto dei commercianti a lavorare in condizioni di sicurezza e legalità. Trovare un equilibrio tra inclusione sociale, ordine pubblico e sostegno alle attività economiche rappresenta una sfida che non può più essere rinviata.
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