
Marco Di Marcantonio, l'assessore ai Lavori Pubblici del comune di Teramo che non ricorda l'impegno di Giovanni Cavallari, ex assessore ai Lavori Pubblici del comune di Teramo, sa leggere e scrivere.
La notizia non lascia perplessi ma apre a delle speranze. Il desio che Di Marcantonio possa riuscire nell'arco di una prossima settimana a leggere l'articolo a firma della compianta collega, Patrizia Lombardi. Era domenica 10 Aprile del 2016. Il Quotidiano della provincia di Teramo " La Città". Nel pezzo, Patrizia, racconta un convegno anzi un incontro sulla Centrale Elettrica della Cona e la sua delocalizzazione. Impegni presi da parte del senatore Luciano D'Alfonso e tante teste "pupate" ma non informate. Legga Di Marcantonio, così la prossima volta che le farò una domanda sulla Centrale Elettrica della Cona e della finta e dannosa delocalizzazione saprà rispondermi altro che " Noi dobbiamo essere pragmatici". In sintesi, se dobbiamo inaugurare la nuova piazzetta che abbiamo liberato dal fritto misto, sarà più che sufficiente non guardare il destino che abbiamo assegnato all'altra parte della strada. "Bisogna cambiare tutto per non cambiare niente", così scriveva Giuseppe Tomasi di Lampedusa ne "Il Gattopardo" o meglio ancora, "Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi".
Ecco, Di Marcantonio, lei non è come tutti noi, un aristocratico ma le riconosciamo il gattopardismo. Il superficiale per il privilegio. Buona lettura.
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