Ogni doposcossa a Teramo accade un piccolo miracolo.
Le scuole vivono un ritorno al futuro.
Vi ricordate?
Il Dopo 24 agosto; il dopo 30 Ottobre e ora, il dopo 18 Gennaio.
Tutte le scuole, quasi tutte, la Noè Lucidi ama distinguersi insieme a poche altre, senza ricordare i piani del Milli o del Delfico, Il Risorgimento o la De Jacobis per intesa, tutti gli edifici scolastici sono agibili.
Non esistono danni.
Il terremoto le rende più belle e sicure. Senza lavori tra una cossa e l'altra le lettere tornano indietro di un abecedario sismico.
I documenti della vulnerabilità sismica?
Non esistono.
I Controlli sono quasi tutti nella norma pur non rispettando la norma.
Non ci sono stati danni del terremoto ma gli edifici scolastici non rispettano gli adeguamenti sismici di legge.
A parte qualche tirante, qualche tramezzo, qualche problema e tamponature da dover eseguire.
Soliti lavoretti.
Inutile mentire o nascondere la polvere sotto il tappeto.
Teramo deve chiedere alla parte dei colletti bianchi, dirigenti, funzionari e politica, di iniziare immediatamente una seria valutazione, progettuale e operativa per adeguare sismicamente le scuole.
Che cosa dice la legge?
Quali sono le norme che un edificio scolastico dovrebbe rispettare?
La parola al Geometra, Plinio Bellabona, il genitore e tecnico abilitato in questi rilievi che pretende chiarezza e determinazione amministrativa.
"L'O.P.C.M. n. 3274 del 20.11.2003 obbliga tutti i proprietari, pubblici e privati, di edifici strategici ai fini della protezione civile o rilevanti in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso, realizzati precedentemente al 1984, a eseguire la valutazione di vulnerabilità sismica su tali manufatti (l'elenco dei manufatti strategici e rilevanti è contenuto nella D.G.R. n. 3645 del 28.11.2003, nella quale tra gli edifici rilevanti figurano asili, scuole di ogni ordine e grado, strutture socio sanitarie e socio assistenziali, ecc.)
Inoltre, com'è noto, a oggi, i terremoti non sono prevedibili e neanche in presenza di uno sciame sismico, come quello in atto, si può sapere se l’evento di maggiore magnitudine si sia già verificato o debba ancora accadere o addirittura il ripetersi di altre scosse di uguale o maggiore entità (spero di no), l'unico modo per non farsi trovare impreparati è fare una seria azione di prevenzione ai fini della tutela non solo degli edifici, ma anche e soprattutto delle vite umane!
Senza troppo generalizzare, resto sul tema scuole di Teramo o meglio sulla scuola elementare San Giorgio, frequentata da mia figlia e dal figlio del Sindaco, che risulta sia stata edificata esattamente 50 anni fa (1966) e collaudata staticamente, ripeto staticamente 48 anni fa (1968), cioè in epoca antecedente al 1974, anno in cui venne emanata in assoluto la prima legge sismica nazionale!
Ora cari genitori e caro Sindaco, mi pongo una domanda molto semplice.
Alla luce di quanto sopra, il Sindaco, la Regione Abruzzo e Protezione Civile essendo a conoscenza che tale scuola elementare non sia stata progettata secondo nessuna norma antisismica e costruita senza alcuna tecnica antisismica, come si può consentire, in presenza della specifica e chiara ordinanza, consentire l'utilizzo della scuola carente dell'adeguamento sismico previsto dalle N.T.C. del 2008, seppur ritenuta agibile?
Questa è la motivazione che mi ha spinto a chiedere al Sindaco di poter partecipare a un incontro, proprio per spiegare a voce la mia richiesta, sapere circa la presenza della scheda di vulnerabilità sismica (obbligatoria) ed eventualmente poterla vedere (avendo la capacità di capirla) per garantire la sicurezza di mia figlia in questo periodo/momento storico di alta preoccupazione!
Dopo di me, e lo ringrazio pubblicamente, perché ha condiviso il mio pensiero, anche il rappresentate di istituto, per sua iniziativa ha inoltrato al Direttore scolastico una P.E.C. di richiesta di rilascio della documentazione attestante la vulnerabilità sismica della scuola elementare San Giorgio.
Ora voglio fare un breve cenno tecnico della norma sismica vigente sulla metrologia per accertare la Vulnerabilità sismica di un edificio esistente.
La valutazione di sicurezza segue l'iter illustrato dal D.M. del 14.01.2008 e dalla Circolare n. 617 del 02.02.2009, costituito dai seguenti passaggi: 1) analisi storico-critica; 2) rilievo geometrico-strutturale;
3) caratterizzazione meccanica dei materiali;
4) definizione dei livelli di conoscenza e dei conseguenti fattori di confidenza;
5) definizione delle azioni e nella relativa analisi strutturale;
6) determinazione della vulnerabilità del sistema struttura esistente;
7) proposta di eventuali interventi di adeguamento e valutazione del rapporto costi/benefici ottimale.
Preciso, sempre per far capire bene la cosa, che il punto 3) e, cioè, la caratterizzazione meccanica dei materiali, avviene eseguendo prelievi sul posto di materiali strutturali, in particolare di calcestruzzo, ferro e murature ed effettuando con essi prove di tipo distruttivo.
È chiaro?
Con quale coraggio amministrativo si autorizza l'apertura di plessi scolastici non adeguati sismicamente?
Nessuno potrà smentire Bellabona ed è giunta l'ora, che la politica si prenda le proprie responsabilità.
I dirigenti?
Come si possono giustificare simili premi se le scuole e gli edifici pubblici di Teramo sono in questo stato comatoso?
Dobbiamo attendere un altro terremoto annunciato dopo l'Aquila e i tanti nell'Italia Centrale, per ammettere di non aver fatto nulla?
Dobbiamo ripete una nostrana casa dello studente? Antonio Amatucci ci ricorda"Spero che qualcuno vorrà prendere in considerazione la Sentenza della Suprema Corte di Cassazione sul Convitto a L'Aquila dopo la morte di alcuni ragazzi! Incollo uno stralcio a beneficio di tutti! (Maurizio Brucchi legga attentamente)!
RISCHIO SISMICO E PREVEDIBILITÀ: "Cassazione Penale, Sez. IV, 21 gennaio 2016 n. 2536".
......“Questa Corte ha già avuto modo di chiarire che i terremoti, anche di rilevante intensità, sono eventi rientranti tra le normali vicende del suolo, e non possono essere considerati come accadimenti eccezionali ed imprevedibili quando si verifichino in zone già qualificate ad elevato rischio sismico, o comunque formalmente classificate come sismiche (particolarmente Sez. 4, del 27/01/2010 n. 24732, Rv. 248115). In breve, si tratta di eventi con i quali i professionisti competenti sono chiamati a confrontarsi (Sez.4, 16/11/1989 n.17492, Rv.182859).”....
Cosa significa confrontarsi? .......Valutazione del Rischio Sismico, Indice di Vulnerabilità Sismica e relative misure di Prevenzione e Protezione!.....
La soluzione immediata?
Alcune strutture private antisismiche e i musp.
I genitori continueranno la protesta?
Volete una previsione conoscendo la storia dal 2009 a oggi?
Si adegueranno.
In silenzio come hanno fatto nei precedenti eventi sismici.
A Teramo alla fine si adagiano tutti, fino alla prossima scossa.
A Teramo non succede mai nulla, ma non per merito nostro.
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