Salta al contenuto principale

Teramo: LO scandalo della scuola Molinari...dove sono i genitori?

di Giancarlo Falconi
3 minuti

Leggevo con molto interesse il riepilogo sulle scuole teramane e sul mancato finanziamento per l'adeguamento sismico della scuola Molinari di Teramo.
L'elenco del piano triennale regionale, ben redatto da Patrizia Lombardi de La Città, grida vendetta.
La scuola Molinari non avrà i sette milioni di euro richiesti.
La super scuola sicura con un indici di vulnerabilità sismica di 0,12 o 0,15, dipende dalle giornate, non avrà la priorità nei confronti di molti altri edifici scolastici.
Vi ricordo che per legge dovrebbe avere, visto che viviamo in un cratere sismico, ieri l'ultima scossa a Rieti di 3,5, per essere ritenuta sicura, 1 e non di meno.
Una simile notizia avrebbe dovuto far scendere in piazza i genitori degli oltre 800 studenti.
Il nulla moltiplicato per il silenzio.
Riepiloghiamo.
 Si chiudono due edifici come la San Giuseppe e la Savini per trasferire i ragazzi di Teramo in un luogo scolastico resistente e invece, la Molinari, si dimostra il posto meno sicuro.

Chi ha preso in giro questi ragazzi?
https://www.youtube.com/watch?time_continue=18&v=iZR4Fe_ZbyI
Che cosa serve per un immediato intervento della Procura?


Era il 2017 e pubblicavamo.

n seguito alla pubblicazione in data 29 luglio 2017 degli indici di vulnerabilità delle scuole medie, elementari e materne da parte dell'amministrazione comunale di Teramo e di fronte al fatto che ancora non sono stati resi noti dall'amministrazione provinciale gli indici degli istituti superiori, Cittadinanzattiva non può non esprimere le proprie perplessità su come le predette amministrazioni stiano gestendo il post terremoto e su come vengano informati i cittadini su quanto stia accadendo negli istituti scolastici teramani.

Infatti, durante i 6 mesi di attesa per la consegna degli indici sismici, molte scuole, come la Molinari che attualmente ospita la S. Giuseppe e la Savini, sono state pubblicizzate come scuole sicure e noi vi abbiamo mandato i nostri figli fidandoci di quanto detto e assicurato. Tali scuole ora mostrano indici che vanno da 0,08 a 0,11 contro ogni evidente stato di sicurezza.

Cittadinanzattiva non può non esprimere le proprie perplessità sul fatto che in questo momento si stiano prendendo delle decisioni sulla costruzione di nuovi poli scolastici e sul futuro della città senza voler coinvolgere i cittadini in un percorso partecipativo, rimettendo le decisioni al solo consiglio comunale.

Pertanto Cittadinanzattiva chiede alle amministrazioni provinciali e e comunali di voler iniziare un percorso condiviso con i cittadini teramani così come fatto in modo fruttuoso e positivo a Sassa e a Pacentro. Non è piu concepibile e ammissibile che noi cittadini siamo di nuovo esclusi da quelle che sono le decisioni del futuro e del presente nostro e dei nostri figli.

La realizzazione di nuovi poli scolastici genera una nuova urbanizzazione, un nuovo modo di organizzare la città e il territorio e i cittadini hanno il diritto non solo di essere informati ma di essere consultati e di partecipare attivamente alla costruzione della vita pubblica.

Pertanto Cittadinanzattiva accoglie con piacere l'atteggiamento di disponibilità del sindaco ad interagire con associazioni di cittadini e comitati di genitori e chiede al sindaco e al presidente della provincia di poter essere presente ai tavoli di lavoro che le suddette amministrazioni organizzeranno nei prossimi giorni a venire.

Mauro Chilante

Coordinatore CITTADINANZATTIVA – SCUOLA Assemblea di Teramo




 

Commenta

CAPTCHA

Commenti

A partire dai MUSP a oggi tutte chiacchiere.
Noi genitori abbiamo già smesso di protestare ?
Così non proteggiamo i nostri figli.

Ne veniamo a conoscenza solo ora.
Chi doveva dircelo che non ci sono soldi ?
Cmq dovrebbero essere informate le istituzioni oltre che i genitori, i media nazionali e chi fisicamemte puo fare qualcosa di concreto nell'immediato.
Grazie e buon lavoro