Mi hanno raccontato una cena.
In realtà mi sono raccontato una cena.
Una stasi onirica che mi ha fatto sorridere.
Dopo gli articoli sui probabili licenziamenti in tutta Italia per l'inchiesta parentopoli e raccomandopoli, i raccomandati teramani si sono uniti in una futura associazione politico culturale.
Il mio sogno continua attraverso i paradossi e gli estremi.
Presidente dell'Associazione e futura lista civica sarà la moglie del Sindaco Brucchi.
Futura candidata Prima Cittadina di Teramo, un pò come Hillary Clinton, moglie di Bill.
In attesa dello statuto siamo riusciti tra una fase rem e un'altra ad avere in mano la bozza quasi definitiva.
1) Nella vita non siamo tutti uguali.
Basta avere un amico nel cassetto o un'amica chiusa nell'armadio.
2) Noi siamo noi e voi non siete un cazzo
3) Bisogna saper fare pesare il proprio voto e quello della propria famiglia
4) Chi trova una famiglia numerosa trova un posto di lavoro
5) Un vero democristiano vale più di un assessore dietro la porta
6) La meritocrazia è una malattia grave.
7) La Politica è la buona gestione della cosa pubblica in nome della nostra amicizia.
8) Se non hai un uomo politico sposatelo o diventane amante.
9) Il Curriculum è una lingua morta.
10) L'Italia è una repubblica democratica fondata sulla raccomandazione. Il diritto pubblico è un pettegolezzo.
La cena è terminata con un dopo cena culturale e propositivo.
Se la politica non dovesse difendere il quotidiano dei propri raccomandati, gli stessi avranno il diritto di chiedere i danni alla propria immagine di eletti.
Ovviamente non parlo di Tancredi, Ginoble, Gatti, D'Ignazio, D'Alfonso, Mariani, Brucchi, Sottanelli, Chiodi, Di Dalmazio, Pepe, loro non raccomandano e non segnalano.
Loro sanno riconoscere i meriti dei propri elettori.
E mi svegliai tutto sudato...il sogno continua...
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Il numero Uno rimane il mitico Remo Gaspari.