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Scuole: D'Alfonso accende il cerino dei sindaci

di Giancarlo Falconi
1 minuto

I giornalisti fuori.
Noi blogger dentro ben nascosti.
Succede. 
Il Governatore D'Alfonso parla chiaro.
Bisogna riaprire le scuole.
Un danno troppo grande per i nostri figli.

Nel frattempo, una scossa di 3.4. vicino a Campotosto.
Tre chilometri dalla diga e 31 da Teramo.
cnt.rm.ingv.it/event/13043881
Il Governatore è sicuro.
Più sicuro del presidente della commissione grande rischi.
Trenta milioni di euro di mutuo.
Pronti per i lavori e le verifiche sismiche.
Soldi nostri, ci sarebbe da aggiungere e nessuna parola sui soldi non intercettati dai sindaci nei bandi della Protezione Civile.
La responsabilità sarà comunque sempre dei Primi Cittadini che non appaiono porre la fiducia sulle parole del Governatore.
Cialente, sindaco de L'Aquila ha chiuso le scuole  (fino al 31 Gennaio) così come Gianni Di Centa, Montorio, Maurizio Brucchi, Teramo o Francesco Mastromauro,  Primo Cittadino di Giulianova. 
Tutti vogliono sapere la soglia di pericolosità sopra la quale si possono riaprire le scuole.
L'onorevole Tancredi di Ncds ( nuovo centro destra sinistra) seguirà personalmente l'iter del decreto legge.
L'Ordine degli ingegneri ha relazionato in maniera positiva sulla resistenza degli edifici scolastici.
Soluzioni nell'immediato?
Nessuna.
Molti teramani hanno deciso di iscrivere i figli nelle scuole della costa.
Altri sono pronti con le denunce e gli esposti.
Altri non farebbero tornare i figli a scuola.
Meglio un anno perso e la vita  casa, ripetono i genitori.
I sindaci dovranno coinvolgere i propri tecnici e assumersi le responsabilità. 
Nel frattempo a Teramo altre scuole che hanno bisogno di lavori urgenti.
L'elenco si allunga in maniera vertiginosa, 
In attesa del decreto Emergenza Abruzzo, la diga di Campotosto sarà monitorata da Enel.

Se è la stessa dell'emergenza elettricità, i teramani si toccano le lampadine fulminate. 

 

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Commenti

Finalmente il governatore, che dovrebbe rappresentare il governo, si è accorto dell’emergenza Abruzzo e teramana, ma finora dov’era, in vacanza alle Maldive? O c'è o non c'è cambia poco, si dovrebbe solo dimettere per come ha gestito l'emergenza Abruzzo!
Quando i componenti di una società civile rifugge le proprie responsabilità, ciascuno per la propria competenza all'interno del gruppo, sia essa politica, sociale, genitoriale o altro, secondo me l'unico risultato che si ottiene è infilarsi in un baratro umano, sociale ed economico che decreta la morte dei cittadini pur continuando, illudendosi, ad essere persone vive.
Ma perchè queste parvenze politiche, ex avatar, non si dimettono? minacciano di riconsegnare la fascia, quel pezzetto di stoffa che indossano come boss sudamericani: governare significa assumersi responsabilità non cercare polemiche inutili per non fare nulla! Dimissioni. i DIRIGENTI SCOLASTICI CHE VORREBBERO ARRIVARE A GIUGNO SENZA APRIRE LE SCUOLE....A SEGUIRE CON PROVVEDIMENTO MIUR
Concordo per otto - dieci giorni è stato inesistente. Ora che s'è sciolta la neve si fa rivedere. Vergognoso.
sono due anni che il Comune chiede i soldi alla Regione per la ristrutturazione di alcuni plessi...ora D'Alfonso promette !!!! Ma daiiiiiii
Io riporto mia figlia a scuola solo se il" signor" sindaco e D'Alfonso si mettono con le sedioline vicino a lei
Sarebbe ormai il caso di capire se in Italia vogliamo fidarci o meno della scienza, dei tecnici, degli ingegneri (che tu citi e hanno dato parere positivo) o se continuare con i tuttologi da strapazzo che ogni scossa (o diga) sforna... La scienza ha bisogno di letture approfondite e competenti, non di centinaia di link condivisi su whatsapp (o Facebook). La scienza parla di previsioni e i whatsappisti di certezze; i tecnici parlano di prevenzione e i politici si eccitano per i Musp; i geologi hanno sempre saputo, ma hanno contratti a progetto. Facciamo una lista? Avezzano, Sulmona, Vesuvio, etc etc Tutti già sanno, eppure... Questa è l'Italia.
No, no e ancora no! In questo inverecondo “gioco del cerino” meglio se lo chiamassimo “il gioco della vigliaccheria irresponsabile” il presidente dell’Abruzzo vorrebbe “scaricare” de facto la responsabilità non sul sindaco o sul presidente della Provincia di Teramo, ma sui dirigenti scolastici e sulle famiglie degli alunni e degli studenti – se minorenni – o sugli studenti stessi, se maggiorenni! Il sindaco e il presidente della Provincia di Teramo non hanno esibito le valutazioni di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici, perché è evidente che non ne dispongono. Riaprendo le scuole “si assolvono” perché rispondono all’”invito” del Presidente dell’Abruzzo. Contemporaneamente, però, se qualcosa, Dio non voglia, dovesse accadere, i responsabili sarebbero i Dirigenti scolastici, che hanno ammesso i ragazzi in scuole la cui sicurezza non è affatto “certificata” e i genitori che, comunque, mandano i ragazzi a scuola, consapevoli del fatto che i rischi sono “incalcolati”! Se è vero, come è vero, che la valutazione di rischio sismico è stata introdotta nell’ordinamento della Repubblica sin dal 2003 e se, come sembrerebbe ormai vero, i sindaci di Teramo – l’attuale ed il precedente sig. Chiodi – e i presidenti della Provincia nulla hanno fatto, per utilizzare le risorse rese disponibili sin dal 2003 e via via in sempre maggiore quantità negli anni successivi, per le verifiche di vulnerabilità sismica degli edifici strategici, fra i quali sono da annoverare le scuole, ci troveremmo di fronte non solo alla solita scandalosa incompetenza, ma ad un’incoscienza e ad un’irresponsabilità “disumane”. Questi signori e il presidente dell’Abruzzo, la dovrebbero smettere di ruminare parole e dovrebbero, invece, esibire LA DOCUMENTAZIONE che dimostri che LORO hanno fatto tutto quello che avrebbero DOVUTO E POTUTO fare, per mettere in sicurezza le scuole e gli altri edifici pubblici, oppure SE NE DEVONO ANDARE E SUBITO!!! A Teramo, se dovesse essere provato che il grado di vulnerabilità delle scuole dei nostri figli e dei nostri nipoti è sconosciuto, non si tratta di esibirsi su passerelle di inutili audizioni Parlamentari. Un Parlamento serio, preso atto delle inadempienze, varerebbe una Commissione d’Inchiesta - che si dovrebbe occupare anche delle eventuali inadempienze della Regione Abruzzo per le tragedie di questi giorni - e non solo per Teramo e le sue scuole -. Un Governo, degno di tale nome, da parte sua, eviterebbe “visite di solidarietà”, ma insedierebbe immediatamente due commissari per fare urgentemente quanto necessario e dovuto per ridare ai cittadini di Teramo i livelli di sicurezza cui hanno DIRITTO secondo le Leggi della Repubblica.
Concordo pienamente con il Dott. Caporale.
Oltre ai famosi indici di vulnerabilità sismica, dove sono i Documenti di Valutazione dei Rischi? Come hanno pensato i tecnici comunali di abbattere le barriere architettoniche presenti nei nidi?
@ Pino Condivido tutto! ;) "Una delle punizioni che ti spettano per non aver partecipato alla politica è di essere governato da esseri inferiori». Platone
Grazie Elena. Il pensiero di Platone, che ricordi, andrebbe stampato, per legge, sui frontespizi delle carte di identità di ogni cittadino italiano!