I giornalisti fuori.
Noi blogger dentro ben nascosti.
Succede.
Il Governatore D'Alfonso parla chiaro.
Bisogna riaprire le scuole.
Un danno troppo grande per i nostri figli.
Nel frattempo, una scossa di 3.4. vicino a Campotosto.
Tre chilometri dalla diga e 31 da Teramo.
cnt.rm.ingv.it/event/13043881
Il Governatore è sicuro.
Più sicuro del presidente della commissione grande rischi.
Trenta milioni di euro di mutuo.
Pronti per i lavori e le verifiche sismiche.
Soldi nostri, ci sarebbe da aggiungere e nessuna parola sui soldi non intercettati dai sindaci nei bandi della Protezione Civile.
La responsabilità sarà comunque sempre dei Primi Cittadini che non appaiono porre la fiducia sulle parole del Governatore.
Cialente, sindaco de L'Aquila ha chiuso le scuole (fino al 31 Gennaio) così come Gianni Di Centa, Montorio, Maurizio Brucchi, Teramo o Francesco Mastromauro, Primo Cittadino di Giulianova.
Tutti vogliono sapere la soglia di pericolosità sopra la quale si possono riaprire le scuole.
L'onorevole Tancredi di Ncds ( nuovo centro destra sinistra) seguirà personalmente l'iter del decreto legge.
L'Ordine degli ingegneri ha relazionato in maniera positiva sulla resistenza degli edifici scolastici.
Soluzioni nell'immediato?
Nessuna.
Molti teramani hanno deciso di iscrivere i figli nelle scuole della costa.
Altri sono pronti con le denunce e gli esposti.
Altri non farebbero tornare i figli a scuola.
Meglio un anno perso e la vita casa, ripetono i genitori.
I sindaci dovranno coinvolgere i propri tecnici e assumersi le responsabilità.
Nel frattempo a Teramo altre scuole che hanno bisogno di lavori urgenti.
L'elenco si allunga in maniera vertiginosa,
In attesa del decreto Emergenza Abruzzo, la diga di Campotosto sarà monitorata da Enel.
Se è la stessa dell'emergenza elettricità, i teramani si toccano le lampadine fulminate.
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