L'avevamo detto, scritto e dichiarato, le progressioni economiche orizzontali del personale del comune di Teramo devono e non dovrebbero seguire i dettami delle tre sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil sia per quanto riguarda la conferma di una nota che potrete leggere in galleria, insieme al sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto che ricordo in grado di leggere e scrivere sulle PA e nel prossimo presente, da un parere legale di uno dei più noti studi di Teramo.
Nel frattempo salteranno tutti i tavoli sindacali con a rischio anche le prossime premialità di obiettivo del comparto dirigenziale.
L'avevamo detto, scritto e dichiarato, l'ass. Andrea Core, massimo esponente del partito del sindaco D'Alberto non è in grado per una serie di mancate formazioni e caratteriali di affrontare un tavolo sindacale.
In qualsiasi Amministrazione le dimissioni sarebbero un atto dovuto o di coscienza personale, la famosa autocritica, a Teramo si arriverà fino all'ultima carta bollata con un risultato talmente scontato che tutto il resto apparirà come l'ennesima brutta figura.
Il Dirigente?
Gira la r(u)ota della riforma Madia.
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Non vedo la stessa attenzione per le fabbriche che chiudono...per i disoccupati...per coloro che vengono licenziati.....per i part time o coloro che hanno un contratto a tempo determinato o a chiamata. Vedo che invece si utilizza una sterile polemica per dare addosso ad un assessore (che tra l'altro mi sta antipatico) utilizzando lavoratori di "posto fisso" (cit. Checco Zalone) autentici privilegiati di questi tempi di paurosa crisi. Pensassero a lavorare e basta e guardasse tutto quello che succede nel mondo del lavoro in quel poco che è rimasto.
i sindacati pensassero agli operai delle imprese, ai dipendenti statali lo stipendio arriva sempre e nessuno mai li licenzierà e non muore nessuno se aumenti, premi e progressioni vengono pagati in ritardo....siamo seri.