L’orafo, 81 anni, ferito alla testa e colpito con lo spray urticante. Con lui un amico di 76 anni. La rapina poco prima delle 10. Posti di blocco sulle principali arterie e agli ingressi di A14 e A24
È caccia ai responsabili in tutta la provincia di Teramo dopo la violenta rapina messa a segno poco prima delle 10 di questa mattina ai danni di un orafo di 81 anni e di un suo amico di 76 anni. Il bottino ammonta a circa 200 mila euro in oro, un ingente quantitativo di preziosi che i due avevano appena ritirato da una banca.
L’agguato sarebbe scattato pochi minuti dopo l’uscita dall’istituto di credito. Secondo una prima ricostruzione, i due uomini si sarebbero messi in viaggio a bordo della loro auto quando sarebbero stati raggiunti da una vettura con a bordo i rapinatori. L’auto avrebbe quindi bloccato la strada, impedendo loro di proseguire, e a quel punto sarebbe scattata l’aggressione.
I malviventi avrebbero preso di mira l’orafo, impossessandosi dell’oro appena ritirato. Durante le concitate fasi della rapina, l’81enne sarebbe stato colpito alla testa, riportando una ferita lacero-contusa, mentre contro i due uomini sarebbe stato utilizzato dello spray urticante.
Anche l’amico di 76 anni ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari a causa degli effetti dello spray. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure ai due uomini, insieme a Polizia e Carabinieri, che hanno immediatamente avviato le indagini.
In tutta la provincia di Teramo è scattata una vera e propria caccia ai rapinatori. Sono stati predisposti posti di blocco sulle principali arterie stradali del territorio e sono stati rafforzati i controlli agli ingressi e alle uscite delle autostrade A14 e A24, oltre che sulle principali vie di collegamento.
Gli investigatori stanno lavorando senza sosta per ricostruire ogni fase della rapina e soprattutto per individuare la via di fuga della banda. Determinanti potrebbero essere le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
Sono in corso le acquisizioni dei filmati degli impianti pubblici e privati, comprese le telecamere installate all’esterno di alcune attività commerciali. Gli investigatori stanno cercando di individuare l’auto utilizzata dai rapinatori e di ricostruirne i movimenti prima e dopo il colpo.
Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella che i malviventi possano aver seguito i due uomini già all’uscita della banca, attendendo il momento più favorevole per entrare in azione. Saranno gli ulteriori accertamenti e l’analisi dei filmati a chiarire se si sia trattato di un’azione premeditata e se la banda conoscesse già il contenuto del carico trasportato dall’orafo.
Il bottino, quantificato in circa 200 mila euro di oro, è ora al centro dell’indagine. Le forze dell’ordine stanno passando al setaccio il territorio nel tentativo di individuare rapidamente i responsabili e recuperare i preziosi.
La testimonianza https://youtu.be/ea6Qnvctz_Y?is=vheVhTlYpI5E17b5
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