BELLANTE – La sanzione non viene contestata. A finire sotto la lente, questa volta, è tutto ciò che le gira attorno. Per una multa da 29,40 euro elevata con il nuovo autovelox di Bellante, un automobilista si è ritrovato infatti a sostenere 26,48 euro soltanto tra spese amministrative e costi di notificazione.
«Andavo più veloce del consentito, ho sbagliato ed è giusto pagare la multa», chiarisce subito il cittadino che ha segnalato il caso alla nostra redazione. Nessuna polemica, dunque, sulla violazione accertata o sul funzionamento dell’autovelox. Il nodo riguarda esclusivamente il peso delle spese accessorie.
Il verbale prevede una sanzione di 29,40 euro per eccesso di velocità. La velocità inizialmente rilevata sarebbe stata di 75,2 km/h, successivamente ridotta, con l'applicazione delle tolleranze previste, a 70,2 km/h, valore sul quale è stata calcolata la violazione.
Alla sanzione vengono però aggiunti 14,34 euro per spese amministrative e di notificazione e altri 12,14 euro indicati come ulteriori spese di notificazione sostenute dall'amministrazione.
Il conto sale così a 55,88 euro, ai quali si aggiungono altri 2,50 euro per il pagamento tramite bollettino.
Una cifra che ha spinto l'automobilista a sollevare una domanda molto semplice: quanto è ragionevole che una multa da poco più di 29 euro finisca per costare quasi il doppio esclusivamente per effetto degli oneri collegati alla notifica?
«La multa la pago perché è giusto – racconta –. Ho superato il limite e non discuto la sanzione. Quello che non riesco a comprendere è perché debba pagare 26,48 euro soltanto di spese di notifica».
Secondo quanto riferito dall'automobilista, ai normali costi di notificazione si aggiungerebbero infatti quelli derivanti dal servizio svolto da una società con sede in provincia di Teramo, alla quale sarebbe stata affidata una parte della procedura.
Ed è proprio questo l'aspetto sul quale si concentra la segnalazione: non la legittimità dell'autovelox e neppure il principio secondo cui chi viola il Codice della strada debba essere sanzionato, ma la proporzione tra l'importo della multa e le spese necessarie per recapitarla.
La sicurezza stradale passa anche dal rispetto dei limiti di velocità e chi sbaglia deve assumersene la responsabilità. Resta però una questione che merita una risposta chiara: come si arriva esattamente a quei 26,48 euro? Quali attività vengono pagate dal cittadino e perché per la stessa notifica compaiono due differenti voci di costo?
È su questi numeri, più che sulla multa, che ora si concentra il caso. Perché 29,40 euro sono la sanzione per l’infrazione commessa; altri 26,48 euro sono invece il prezzo per far arrivare quel verbale al destinatario. Ed è proprio quella quasi equivalenza tra multa e notifica che chiede di essere spiegata.
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