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D'Alfonso denuncia la finanziaria a pioggia di Marsilio per 21 milioni di ragioni..

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Due esposti alla Procura della Repubblica dell’Aquila e alla Corte dei Conti d’Abruzzo su presunti fondi regionali a liste elettorali, con possibili profili di rilievo penale e danno erariale, sono stati presentati del deputato Pd Luciano D’Alfonso in merito a due casi di possibile illegittimità rintracciati mediante atti di sindacato ispettivo. Il primo caso riguarda la Legge di Stabilità 2023 della Regione Abruzzo, nella quale compare un “Allegato 3” contenente un elenco di contributi regionali riconosciuti ad associazioni, circoli, club, fondazioni, a parrocchie abruzzesi e a Comuni per un
totale di 21.384.000 euro, con singoli contributi da 2.500 a 200.000 euro. La descrizione riportata rispetto a ciascuna erogazione, ha fatto notare D’Alfonso in conferenza stampa, è nella gran parte dei casi generica e in alcuni casi non è neppure riportato il codice alfabetico del relativo Centro di Responsabilità.

A fronte di un inserimento nel passivo di previsione della Regione per il 2023 di una quota del disavanzo di amministrazione pari ad € 6.235.304,72, e nonostante la raccomandazione del Collegio dei Revisori di monitorare attentamente le spese, la Giunta Regionale, ha fatto notare D’Alfonso, ha previsto l’erogazione di € 21.384.000 di cui circa 12.000.000 a centinaia di soggetti giuridici di diritto privato e di alcuni enti religiosi. Una scelta, a detta del parlamentare, ancor più contraria alle regole di buona amministrazione e all’obiettivo del pareggio di bilancio: a fronte della previsione di una spesa di € 80.350.000 per il periodo2023-2025 per cofinanziare programmi comunitari FESR e di un ulteriore esborso di € 47.650.000 per il cofinanziamento dei programmi comunitari FSE, al momento dell’approvazione della Legge regionale di Stabilità gli uffici regionali hanno determinato la possibilità di cofinanziamento nei limiti di €7.132.344 per i soli programmi FSE.

La disponibilità economica della Regione Abruzzo, osserva D’Alfonso, è dunque così limitata che è stato quasi azzerato il cofinanziamento di programmi comunitari, fondamentali per il sostegno alle imprese, e tuttavia la Giunta regionale ha deciso «un’erogazione a pioggia di contributi dalla valenza e dall’efficacia oggettivamente dubbie». La gran parte del denaro, secondo il deputato Pd, è stata divisa in mille rivoli per beneficiare esperienze e realtà locali di piccole dimensioni col riconoscimento una tantum di importi di denaro inidonei non solo a migliorarne l’operatività, ma neppure a garantirne la sopravvivenza. Tra i beneficiari vi sarebbero almeno due associazioni che hanno partecipato con proprie liste a recenti competizioni elettorali. «Se tale dato dovesse essere accertato, ci si troverebbe di fronte a una situazione grave. Vi sarebbero gli estremi di una violazione penale da parte della Regione delle norme sui finanziamenti elettorali».

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Commenti

questo sa tutti lui.....

Bravo D'Alfonso.
Cacciamo il romano che con l'Abruzzo non ci azzecca niente.

ANCHE LO SPORCO LUCCICA AL SOLE
Il Potere è opaco e a volta può anche sporcare le mani di chi lo maneggia.
Come le mani imbrattate di cioccolato di un diabetico che non resiste alla vista di un gelato !
Pare che tutto questo sia accaduto anche in Regione, la Nostra Regione, come "ipotizzato" dall'avveduto Onorevole D'Alfonso che ha ventilato anche possibili illeciti di natura penale.
Com'è triste Venezia
Aznavour

A volte tacendo si da l'impressione di essere sciocchi, poi si apre la bocca e qualunque dubbio scompare!